Primarie: ha vinto il Partito Comunista. Quale futuro per Renzi?

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Come era ampiamente prevedibile ha vinto Pierluigi Bersani su Matteo Renzi, ha vinto la vecchia nomenclatura dalemiana sulla nuova sinistra lanciata dai giovani renziani. La sinistra ha perso l’ennesima occasione di distinguersi da quella politica che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro.

Con Bersani vince il PCI (Partito Comunista Italiano), cioè quella sinistra becera e inutile che abbiamo visto fino ad oggi, quella sinistra che in pochi anni ha cambiato diversi nomi e diversi simboli (dalla quercia all’ulivo) riproponendo però la stessa gente. Con Bersani vince la sinistra filo-araba, che vuole dare la cittadinanza ai nati in Italia da extracomunitari (vedrete quante donne verranno a partorire in Italia attratte da questa prerogativa) e che spesso sta dalla parte di gruppi terroristi come Hamas o Hezbollah (chi non ricorda la passeggiata di D’Alema a braccetto con uno dei capi di Hezbollah?). Con Bersani ha vinto la vecchia politica che sta consegnando il Paese a Grillo e al populismo.

Detto questo, il “fenomeno Renzi” è ormai una realtà della politica italiana che non si potrà silenziare tanto facilmente tanto che, dichiarazioni a parte, è tutta da vedere la strada che prenderà il sindaco di Firenze. Noi nel nostro piccolo abbiamo indetto un semplicissimo sondaggio online per chiedere “cosa dovrebbe fare ora Renzi” (lo trovate a questo indirizzo). Lo abbiamo pubblicato ieri perché sapevamo già come sarebbe finita.

Ora la palla passa a destra. E’ prevedibile che, venuto meno il pericolo Renzi che avrebbe attratto anche voti della destra, il Cavaliere scelga di ridiscendere in campo. In fondo Bersani ha fatto un favore anche a lui. Se questo dovesse accadere è facile che nei prossimi giorni verrà fatta mancare la fiducia a Monti e che si andrà a votare ancora con il porcellum.

Stante questo scenario, se Bersani fosse un uomo intelligente dovrebbe coinvolgere nella campagna politica anche Renzi per non perdere né i suoi voti reali né quelli potenziali che potrebbero arrivare dagli elettori delusi di destra, ma dubito che ciò avvenga visto come la nomenclatura del partito la pensa sul sindaco di Firenze. Alla fini ci ritroveremo al Governo le solite facce, sia che vinca la destra, sia che vinca la sinistra e tutto tornerà come prima con l’incubo, molto più che reale, di vedere una riedizione del Governo Monti.

Ieri qualcosa poteva realmente cambiare per l’Italia, ma gli italiani hanno scelto di nuovo il vecchio. Come a dire ognuno è artefice dei propri mali.

Tamara Rinaldini

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