Può il mondo sopravvivere a Obama?

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Ho leggermente copiato il titolo da un articolo di Noah Beck, l’autore del libro “The last Israelis” nel quale lo scrittore israeliano immagina un futuro apocalittico a causa delle armi nucleari iraniane. Nel suo articolo Noah Beck fa una lucida analisi della attuale situazione in Medio Oriente e, paragonandola al suo libro, la definisce addirittura peggiore di quanto la sua pur fervida fantasia l’aveva immaginata.

Beck analizza la situazione guardandola con “occhio israeliano” e si chiede se Israele potrà sopravviver a Obama. Io voglio andare oltre e mi chiedo: potrà il mondo sopravvivere a Obama?

Come dicevo l’analisi di Noah Beck è molto lucida ma è vista solo sotto il prospetto israeliano e non globale come invece meriterebbe. Quello che ha fatto e che sta facendo Obama è infatti un problema globale e non solo israeliano. Certo, Israele è in prima linea nella guerra al terrore atomico iraniano e nella guerra al terrorismo islamico, ma un fallimento israeliano aprirebbe la strada del terrore nucleare islamico al resto del mondo. E’ questo il rischio che stiamo concretamente correndo se la suicida politica di Obama nei confronti dell’Iran e più in generale in Medio Oriente (la questione palestinese è secondaria ma pur sempre importante) dovesse avere successo.

Ma andiamo con ordine: cosa sta facendo di così orribile Obama? Lasciamo perdere per il momento gli errori di valutazione sulle cosiddette “primavere arabe” anche se quegli errori si sono riversati sugli equilibri globali, basti vedere cosa sta succedendo con l’Egitto oppure quello che sta avvenendo in Libia, Tunisia e non ultimo, in Siria. Andiamo oltre. La cosa peggiore che sta facendo Obama è consentire all’Iran di arrivare alla bomba atomica e nel frattempo fare di tutto perché Israele non riesca a neutralizzare o quantomeno a limitare la minaccia. Ha segretamente ammorbidito le già ininfluenti sanzioni all’Iran e lo ha fatto non solo in segreto ma anche in maniera del tutto proditoria e senza alcuna contropartita. Ha dato fiducia ad Hassan Rohani quando ci sono prove, come dimostra questo filmato, che già in passato il Presidente iraniano aveva ingannato l’occidente, un mentitore seriale di cui non ci si può fidare. In più occasioni gli Stati Uniti di Obama hanno rivelato segreti che hanno messo in grave difficoltà la politica di difesa israeliana. E se questo non bastasse Obama si è messo di traverso e ha impedito qualsiasi accordo internazionale che permettesse a Israele di portare un attacco militare alle centrali atomiche iraniane. Lo ha fatto con l’Arabia Saudita che aveva autorizzato il sorvolo del suo territorio ai caccia israeliani e aveva addirittura messo a disposizione di Israele una base aerea. Lo stesso aveva fatto l’Azerbaijan prima che i servizi segreti americani rendessero nota la faccenda costringendo il Governo di Baku a negare tutto ufficialmente e, ufficiosamente, a ritirare l’appoggio a Israele.

Ma, se questo non bastasse, l’atteggiamento di Obama sta spingendo alla nuclearizzazione di tutto il Medio Oriente. L’Arabia Saudita è già corsa ai ripari acquistando armi nucleari dal Pakistan. Gli altri Stati del Golfo e la Turchia stanno valutando opzioni simili. Insomma, quello che gli esperti e analisti di tutto il mondo temevano in caso l’Iran arrivasse ad avere bombe atomiche, cioè una corsa collettiva al nucleare, si sta avverando.

E se qualcuno si dovesse chiedere cosa c’entra il mondo in questioni che riguardano il Medio Oriente voglio ricordare solo due parole: petrolio e missili balistici. Il Golfo Persico è la principale fonte di approvvigionamento di petrolio e una guerra devastante avrebbe pesanti ripercussioni su tutto il mondo. Figuriamoci una guerra nucleare o sotto la sola minaccia di essere nucleare. I missili balistici sono quelli che sta sviluppando l’Iran, in grado sin da ora di raggiungere l’Europa e presto anche il resto del mondo. Con le armi atomiche gli Ayatollah iraniani potrebbero tenere sotto scacco il mondo intero.

Ecco, questo è il quadro realistico di dove sta portando la politica di Obama, una politica che non ha ripercussioni solo sulla prima linea, cioè su Israele, ma su tutto il mondo. E allora, riuscirà il mondo a sopravvivere a Obama?

Miriam Bolaffi

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