Puttaniere di professione, premier a tempo perso

«Vedi Marystell, io a tempo perso faccio il primo ministro e quindi me ne succedono di tutti i colori». Questa frase, davvero esplicativa, l’ha detta Silvio Berlusconi a Marystell Polanco, la giovane dominicana che dice di avere avuto di recente la cittadinanza italiana, cosa sulla quale sarebbe il caso di approfondire visto che era implicata in un giro di droga.

Leggendo le numerose intercettazioni è chiarissimo come il sole che mentre il Paese colava a picco il nostro “Presidente del Consiglio” pensava a tutto meno che al bene dell’Italia. L’unica cosa che lo univa al Paese era che ambedue stavano andando a puttane anche se in modo diverso. Sembra quasi che invece che fare il premier, Berlusconi facesse il puttaniere.

Ma la cosa non dovrebbe stupirci più di tanto, sono mesi ormai che lo sappiamo, solo che adesso questa evidenza emerge con tutta la devastante chiarezza dei fatti, una chiarezza che non può essere offuscata dalle banalità scritte nella lettera mandata ieri sera dal Premier a Giuliano Ferrara dove, tra le altre cose, ha detto che non ha nessuno intenzione di lasciare. Non ne avevamo dubbi. Fino a quando qualcuno non lo prenderà di peso e lo butterà giù da quella poltrona con le buone o con le cattive, continuerà a tenere in ostaggio tutto il Paese. In fondo L’Italia è lo specchio preciso del suo Premier: un Paese che va a puttane.

Carlotta Visentin

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