Quanto ci si può fidare di Obama?

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L’approvazione dell’accordo sul nucleare iraniano da parte del Congresso americano sembra ormai una cosa fatta. Anche se la maggioranza dei senatori USA votasse contro non ci sarebbero i numeri per poter contrastare il veto presidenziale che Obama è pronto ad usare per imporre l’accordo. In Israele e nei Paesi arabi minacciati dalla prepotenza iraniana si inizia quindi a parlare di come compensare il salto di qualità iraniano.

Oggi il Times of Israel [1] affronta il discorso elencando alcuni impegni presi da Obama con Israele e con i Paesi arabi volti da un lato a mantenere la supremazia militare israeliana e dall’altro ad aumentare le potenzialità militari dei Paesi del Golfo, una equazione apparentemente contraddittoria perché di fatto aumentare le potenzialità militari arabe significa intaccare la supremazia militare israeliana, ma visto il comune nemico (l’Iran n.d.r.) è una equazione che anche a Gerusalemme possono digerire anche se con le dovute riserve.

Gli aiuti militari offerti da Obama a Israele per bocca del Sottosegretario al Tesoro, Adam Szubin, sono senza dubbio importanti. Si parla di migliorare i programmi di difesa missilistica, di aumentare considerevolmente gli aiuti finanziari all’apparato militare israeliano portandoli a 10 miliardi di dollari l’anno sin dal 2016 invece che dal 2020 come previsto, con l’aggiunta di un “anticipo” sulla consegna degli F35. Adam Szubin si è impegnato anche nella lotta senza quartiere a Hezbollah e a tutti i gruppi terroristici che fanno capo a Teheran anche se qui la contraddizione è molto evidente perché da un lato con l’accordo si sbloccano centinaia di miliardi di dollari appartenenti all’Iran mentre dall’altro si dice di voler bloccare il flusso dei finanziamenti iraniani ai gruppi terroristici. Obama ha anche promesso la consegna delle nuove bombe anti-bunker che però non serviranno a nulla dato che, in base all’accordo sul nucleare iraniano, se Israele dovesse attaccare le centrali atomiche iraniane gli USA dovranno intervenire per bloccare Gerusalemme. Infine Obama promette di aumentare la collaborazione con Israele nella lotta all’estremismo islamico, una cosa assai strana dato che fino ad oggi lo stesso Obama ha sempre detto di fare il massimo contro l’estremismo islamico, quindi, o non c’è nulla da aumentare oppure fino ad oggi Obama non ha fatto quanto era nelle sue possibilità contro l’estremismo islamico.

Le promesse di Obama a Israele e agli Stati Arabi del Golfo sembrano aver convinto i senatori americani riluttanti ad appoggiare l’accordo sul nucleare iraniano, ma quanto ci si può fidare di Obama? Per capirlo basta guardare la politica estera implementata dalla Amministrazione americana sotto la presidenza di Obama. Tutto fa pensare alla volontà di avvicinare l’America alle posizioni iraniane allontanandola da quelle degli storici alleati regionali, Israele e Arabia Saudita in testa. Nella dialettica popolare e di stampa si è inculcata la convinzione che l’ostilità di Obama verso Israele dipenda dalla evidente antipatia tra lui e Netanyahu, ma c’è la stessa antipatia tra Obama e Re Salman dell’Arabia Saudita? C’è la stessa antipatia tra Obama e Al-Sisi? C’è la stessa antipatia tra il Presidente americano e gli Emiri del Golfo? Le ipotesi sono due: o tutti stanno antipatici a Obama, oppure la politica del Presidente americano contempla uno schieramento diverso da quello precedente, uno schieramento a favore dell’Iran sciita. E stando così le cose è chiaro che non ci si può fidare delle promesse di Obama, per altro recidivo nel non mantenerle (vedi Siria). Se poi consideriamo che di recente gli sta diventando antipatico anche Erdogan, il quadro è completo.

Allora, cosa facciamo? Ci fidiamo delle promesse da marinaio di Obama oppure ci dobbiamo aspettare qualche contromossa da parte di Israele e dei paesi Arabi per arginare il pericolo iraniano? A giudicare da quello che sta emergendo [2] [3] sarà meglio che pensiamo in maniera alternativa e sarà meglio che ci prepariamo a un conflitto regionale in Medio Oriente senza precedenti [4]. Grazie Mr. Obama

Scritto da Maurizia De Groot Vos

[1] What America will offer Israel after the nuclear deal

[2] L’alleanza tra Israele e Arabia Saudita contro l’Iran

[3] Russia interviene direttamente in Siria: grande allarme in Medio Oriente

[4] L’accordo con l’Iran scatenerà una grande guerra in Medio Oriente

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