Quella ossessione di Erdogan per Hitler

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Nei giorni scorsi ha fatto notizia il racconto di un ex compagno di scuola del Premier turco, Recep Tayyip Erdogan, che ricordava come il Saladino turco sin da piccolissimo girasse per scuola con in mano una copia del Mein Kampf.

In realtà è una notizia-non notizia, nel senso che non è una novità che Erdogan sia una nazista e che abbia come sogno/obbiettivo il dominio del mondo, prima di quello islamico poi di tutto il resto. E non è nemmeno una novità che una buona parte del mondo islamico abbia simpatie naziste. Pensate solo che fino a pochi anni fa il Mein Kampf era il libro più venduto in Turchia e ancora oggi è in testa alle classifiche di vendita sia in Turchia che in moltissimi Paesi Musulmani oltre naturalmente all’immancabile Protocolli dei Savi di Sion.

Insomma, non è certo il racconto dell’ex compagno di scuola del Premier turco che ci svela chi sia effettivamente Erdogan, ci da solo la possibilità di ricordarlo soprattutto a quei beoti europei che se lo vogliono mettere in casa. Basterebbe guardare le mosse di Erdogan sin dall’inizio della sua “carriera politica” e soprattutto l’escalation degli ultimi anni.

A tal proposito è utile ricordare alcuni episodi e retroscena emersi di recente tra i quali i più gravi riguardano il coinvolgimento della Turchia nell’attacco chimico avvenuto in Siria il 21 agosto 2013, coinvolgimento svelato da una inchiesta del Premio Pulitzer Seymour Hersh, secondo il quale non fu Assad a ordinare quell’attacco ma furono i ribelli siriani con l’aiuto della Turchia di Erdogan. E poi c’è quella telefonata in cui Erdogan sostiene che bisognava provocare un attento in Turchia da attribuire alla Siria in modo da giustificare un intervento militare turco. Infine l’oscuramento di Twitter e di Youtube proprio per evitare la diffusione di queste notizie (oltre al suo coinvolgimento in una inchiesta per corruzione che vede al centro il figlio di Erdogan). Ma per andare più indietro vogliamo ricordare la nostra inchiesta su chi ci sia veramente dietro alla guerra in Siria e alle molte finte primavere arabe.

Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio Fuhrer islamico, un novello Adolf Hitler megalomane e criminale, ossessionato dal grande califfato islamico esattamente come Hitler lo era del predominio del Terzo Reich e della razza superiore. Il brutto è che la comunità internazionale sembra sorvolare allegramente su queste gravissime “distorsioni naziste” di Adolf Erdogan e continua imperterrita a tributargli onori e a spalancargli porte, esattamente come avvenne negli anni trenta per il Fuhrer predecessore di Erdogan senza rendersi conto quanto invece sia pericoloso questo criminale.

Scritto da Adrian Niscemi

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