Questo Berlusconi consegnerà l’Italia alla sinistra. Si faccia da parte

Silvio Berlusconi ospite a "L'arena" di Massimo Giletti

Del Berlusconi visto ieri proprio non se ne sentiva la mancanza, anzi, pensavamo di essercelo lasciato alle spalle e di poter iniziare la costruzione di un nuovo centrodestra moderno, giovane e soprattutto onesto. Invece ci siamo ritrovati un Berlusconi addirittura peggiore, checché ne dicano i vari Sallusti, Belpietro e pasdaran vari.

Quello di ieri a “Domenica In” è stato un clamoroso autogol specie perché arriva dopo l’intervista scendiletto (e rigorosamente indirizzata) fatta con la D’Urso e a poche ore di distanza dalla conferenza stampa di Mario Monti che, a prescindere da come la si pensi del professore, è stata un esempio di stile.

Da persona di destra posso dire che siamo stanchi di Berlusconi e delle sue squalliderie, siamo stanchi di una politica fatta a suon di fango e di insulti, siamo stanchi di constatare che per colpa sua e della sua “non-politica” la sinistra più bieca avrà vita facile nel conquistare il potere e finire di rovinare l’Italia.

Persino le reti Mediaset si sono accorte del clamoroso autogol di ieri, tanto che questa mattina, a partire da TG COM 24, non ne hanno fatto alcun cenno. In compenso abbondano gli articoli ridicoli dei soliti lacchè che tentano di risollevare ciò che non è possibile sollevare.

Ma possibile che la destra italiana, da sempre la maggioranza, non abbia nessuno da proporre al posto di questo signore ormai scoppiato? Nel vederlo ieri con Giletti mentre minacciava ripetutamente di andarsene e poi si sedeva, minacciava di nuovo di andarsene e poi tornava a sedersi, nel sentire quella assurda barzelletta sul suo incubo, ho avuto davvero l’impressione che non fosse pienamente in se. Possibile che non abbia accanto a se dei consiglieri sinceri (e non quei quattro lacchè che si sono arricchiti alle sue spalle) che gli diano il giusto consiglio per il bene della destra e, quindi, del Paese?

Ha ragione Maroni a condizionare l’alleanza della Lega Nord con il PDL al ritiro della candidatura di Berlusconi. Non è possibile né dignitoso allearsi con questo Berlusconi, ormai arrivato letteralmente alla frutta. Certo, come sempre avrà il suo seguito, ci saranno quelli che crederanno ancora (ancora?) alle sue promesse e ai suoi illusionismi, ma così rischiamo davvero di perdere per sempre la destra del Paese, perché quelli che sono di destra (come me) che si troveranno costretti a votare Berlusconi pur capendo che è un enorme errore, non andranno nemmeno a votare o, se lo faranno, voteranno per Casini & C. pur di non votare a sinistra (magari sarebbe stato diverso con Renzi al posto di Bersani).

Da quel che sento in tanti punteranno su Crosetto, da sempre serio, onesto e coerente sia nella sua opposizione a Monti che in quella alle sciocchezze di Berlusconi e dei suoi pasdaran. Ma temo che non sarà sufficiente a impedire alla sinistra di prendere il potere. Crosetto non ha i mezzi che ha Berlusconi per proporsi al popolo della destra come dovrebbe. E’ un peccato perché l’Italia ha bisogno di una buona destra, ma davvero questa volta rischiamo di cadere nel baratro e Berlusconi sta facendo di tutto perché ciò avvenga. Speriamo che rinsavisca e che lasci il suo posto a chi ha più possibilità di lui (anche nel medio-lungo periodo) di risollevare la destra italiana.

Carlo Alberto Cecchini

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