Ragazza ebrea uccisa da palestinese: e adesso ci saranno le condanne arabe?

Shelly-Dadon

Shelly Dadon, la ragazza israeliana trovata morta il 1° maggio di quest’anno è stata barbaramente assassinata da un taxista arabo. Lo ha rivelato oggi la polizia israeliana che ha arrestato Hassin Yousef Hassin Khalifah, un taxista arabo di 38 anni. Le motivazioni dell’omicidio, per stessa ammissione dell’omicida, sono di carattere nazionalistico. Uccisa perché ebrea.

Shelly Dadon aveva lasciato la sua casa di Migdal Ha’emek per andare a un colloqui di lavoro ed era stata trovata morta in un parcheggio sempre di Migdal Ha’emek. Secondo la ricostruzione dello Shin Bet la ragazza sarebbe salita sul taxi dove è stata pugnalata. L’omicida ha confessato il delitto ammettendo la matrice nazionalistica.

Naturalmente i media si guardano bene dal raccontare anche questo episodio preferendo accentrare la propria attenzione sullo spregevole omicidio di Mohammed Abu Khdeir. E lasciateci dire che nessun arabo o filo-palestinese condannerà l’atto di Hassin Yousef Hassin Khalifah che, anzi, diventerà ben presto un eroe della “resistenza”.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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