Ragazze rapite in Nigeria: già passata la sbornia. L’ipocrisia di Obama

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E’ già passata la sbornia mediatica globale sulle ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram. Com’era prevedibile è durata solo pochi giorni, il tempo di fare un po’ di “pubblicità umanitaria” a qualche VIP, di accendere per un attimo l’attenzione su questo gruppo terrorista islamico che, sottovalutato da tutti, negli ultimi due anni ha massacrato migliaia di persone in Nigeria e probabilmente per far fare a qualcuno un esame di coscienza sugli errori passati.

Da diversi giorni non se ne parla più. Gli americani avevano promesso di aiutare la Nigeria nella ricerca delle ragazze rapite. In realtà Obama ha mandato un paio di droni e circa 80 militari che però sono basati in Chad e ancora nemmeno si sono mossi. Due droni e 80 soldati per una zona coperta da una fitta foresta di 60.000 Kmq (più del doppio delle dimensioni del Ruanda). Noi lo chiamiamo un gesto ipocrita più che simbolico, perché un gesto simbolico sarebbe stato mandare un migliaio di sodati e attivare un minimo di programma di intelligence.

Ma in fondo, a chi importa di queste povere ragazze? Fino a che si tratta di farsi pubblicità, di inviare qualche Twitter con tanto di fotografia della first lady con in mano un cartello con su scritto #BringBackOurGirls, tutto va bene. Ma una volta finita l’onda mediatica tutto torna nell’oblio. Intanto i terroristi di Boko Haram hanno continuato a fare stragi (circa 250 persone nelle ultime settimane) e a tenersi le ragazze, ammesso che le abbiano ancora loro e che non le abbiano vendute.

Così nei giorni scorsi alcune madri hanno pensato di ricordare ai potenti del mondo la promessa fatta e si sono fatte fotografare con in mano una foto delle loro ragazze. Non servirà a nulla, non se le sono filate nessuno dei grandi media e chi ha pubblicato le loro drammatiche fotografie lo ha fatto in sesta/settima pagina.

E’ la solita triste storia di sciacallaggio mediatico sulle disgrazie altrui, il solito copione visto tante volte nel quale il potente di turno si fa un po’ di “pubblicità umanitaria”, qualche “grande organizzazione umanitaria” usa il drammatico fatto per racimolare qualche dollaro e poi tutto torna nell’oblio. Nulla di nuovo, uno schifo come sempre.

nigeria-2b-#BringBackOurGirls

[glyphicon type=”user”] Scritto da Claudia Colombo

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