Ragazzi israeliani rapiti: Hezbollah offre aiuto ad Hamas

Una premessa: le informazioni che stiamo per dare non possono essere verificate e quindi le diamo solo per dovere di cronaca senza alcuna certezza che siano informazioni attendibili. Tuttavia la fonte dalla quale le abbiamo apprese è una fonte molto attendibile che in passato non ha mai sbagliato una valutazione.

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Se quanto ci è stato riferito ieri si rivelasse vero sarebbe una notizia inquietante. Secondo una fonte anonima della intelligence israeliana nei giorni scorsi ci sarebbe stato un intenso scambio di messaggi tra esponenti di Hezbollah e alcuni palestinesi residenti nella West Bank.

Dai messaggi intercettati si evince che Hezbollah sarebbe molto interessato a prendere in carico i tre ragazzi rapiti garantendo però ai terroristi palestinesi che ogni trattativa con Israele per il loro rilascio sarà finalizzata alla liberazione di migliaia di terroristi attualmente detenuti in Israele.

Dall’analisi dei messaggi si evincono due cose:

1 – i ragazzi sono ancora nella West Bank e ogni tentativo di trasportarli nella Striscia di Gaza sarebbe fallito nonostante dal momento del loro rapimento a quando è scattato l’allarme siano passate diverse ore. La veemente reazione dell’esercito israeliano ha evitato il loro trasferimento a Gaza.

2 – i sequestratori sono in difficoltà. Il loro piano iniziale è fallito e anche l’opzione di portarli nel Sinai non è al momento praticabile. Avrebbero quindi optato per una terza soluzione che prevede il loro trasferimento in Giordania e da li prima in Siria e poi in Libano.

Ieri sera il comandante in capo dell’IDF, Gen. Benny Gantz, ha detto che «informazione di intelligence confermano che i ragazzi sono ancora in West Bank e che l’IDF è fiducioso di trovarli». Sembra che subito dopo il rapimento le comunicazioni tra diversi appartenenti ad Hamas sarebbero diventate frenetiche ma è ormai certo che molte di queste comunicazioni erano deliberatamente effettuate in chiaro per depistare le ricerche. Solo dopo alcuni interrogatori di sospetti e alcune informazioni di intelligence si è riusciti a delimitare l’area delle ricerche. I messaggi intercettati negli ultimi giorni confermano che i sequestratori sono sottoposti a fortissima pressione. Gantz non dice quale sia l’area dove l’IDF pensa che i ragazzi rapiti siano detenuti ma fa capire che l’IDF avrebbe una certa sicurezza in merito. Nel frattempo è stata ulteriormente rafforzata la cintura di sicurezza lungo i confini con Gaza e con la Giordania.

Redazione

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