Renzi: prima di asfaltare il PDL asfalta la nomenclatura corrotta del PD

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Presi come siamo a seguire la telenovela sul decadimento di Berlusconi non ci accorgiamo che se il PDL piange il PD non ride, almeno a livello di inchieste e di malaffare. L’arresto (ai domiciliari) di Maria Rita Lorenzetti assesta l’ennesimo colpo da KO alla vecchia nomenclatura comunista impegolata tra COOP rosse, appalti sospetti e Monte dei Paschi di Siena, quella stessa vecchia nomenclatura che Renzi vuole liquidare.

La Lorenzetti, ex Presidente della Regione Umbria, colonnello di Massimo D’Alema, è accusata di abuso di ufficio, corruzione e associazione a delinquere, accuse pesanti come macigni non solo per la persona della Lorenzetti in se, ma per le ripercussioni politiche che potrebbero avere nella lotta intestina al Partito Democratico. La Lorenzetti infatti fa parte di quella nomenclatura che ha creato i vari Penati, Mussari e compagnia bella. Ci sarebbe da scrivere per ore se si volesse ricostruire tutto il malaffare che viene da questa particolare area del PD.

Renzi dovrebbe essere grato a D’Alema, Bersani, la Bindi e compagnia bella di aver dichiarato che non lo avrebbero appoggiato. Più sta lontano da certa gente e meglio è per lui. Renzi deve prendere le distanze da questa gente e prima di asfaltare il PDL deve asfaltare questa vecchia nomenclatura diessina attaccata come una cozza alla poltrona del potere che nasconde tante fasi oscure di questo Paese. Serve una politica nuova e pulita e Renzi deve prima di tutto fare pulizia in casa propria.

Carlotta Visentin

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