Renzi: il nemico è in casa e non vuole il progresso

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Difficile lavorare quando il nemico ce l’hai in casa. E’ la storia di Matteo Renzi che si trova un centinaio buono di moderni Giuda che gli remano contro, che non vedono l’ora di farlo fallire in barba agli interessi degli italiani.

Era prevedibile, noi lo avevamo previsto, per questo pur apprezzando il coraggio dell’ex sindaco di Firenze nello scegliere di mettersi in gioco avevamo qualche dubbio in merito alle sue possibilità di farcela.

Il problema sta tutto nel fatto che mentre nella direzione Nazionale del PD Matteo Renzi può contare su un forte appoggio, in Parlamento e soprattutto in Senato ci sono un sacco di vecchi politici che non ci stanno a lasciare i loro privilegi e le loro poltrone. Che dire poi della CGIL che per anni ha dettato le politiche della sinistra bloccando ogni tipo di riforma che non ci sta quando si parla si semplificazioni, loro che hanno creato un impero basato sulla burocrazia, loro che guadagnano proprio dalla macchina burocratica.

A questa gente del bene degli italiani non frega un piffero, a loro interessa solo continuare a mantenere le cose così come stanno. Persino uno come Landini, non certo un moderato, è rimasto stupito quando la Camusso ha parlato di sciopero generale senza nemmeno vedere le proposte di Renzi.

Mettiamoci in testa che l’Italia non potrà mai cambiare fino a quando questi dinosauri della politica avranno il potere di vita e di morte sui governi e sulle politiche economiche del paese. Rendiamoci conto che fino a quando ci saranno sindacati chiusi come la CGIL che ancora chiamano gli imprenditori “padroni” e che non si rendono conto che il lavoro dipende dalle imprese e non viceversa, il nostro Paese rimarrà sempre un passo indietro rispetto al resto del mondo.

Non sarà facile per Matteo Renzi muoversi in un campo minato come quello che gli hanno messo attorno questi professionisti del complotto e della politica sporca, gente che parla di riforme e nascosti dal voto segreto pugnalano proprio qulle riforme che dicono di volere e lo fanno semplicemente per tornaconto personale. Cerchiamo di individuare bene chi sono queste persone perché ne dovranno rendere conto al Paese.

Bianca B.

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