Repubblica Centrafricana: i cristiani si difendono, Amnesty li condanna

Abbiamo parlato diverse volte del conflitto in corso in Repubblica Centrafricana e abbiamo cercato anche di spiegare i motivi di questo conflitto. Tuttavia, al di la di ogni congettura e per fare un dicorso prettamente semplicistico ma realistico possiamo riassumere il tutto così: le milizie islamiche dei Seleca approfittando di un colpo di stato hanno iniziato a massacrare la popolazione cristiana, a darle la caccia come si fa con gli animali, il tutto nel totale silenzio del mondo.

repubblica-centrafricana-1A un certo punto i cristiani non ci sono stati più a farsi massacrare dai Seleca, così organizzati in milizie denominate anti-balaka hanno iniziato a reagire e a restituire pan per focaccia. Solo che come al solito, fino a che si massacrano i cristiani il mondo tace, se i cristiani iniziano a uccidere i musulmani si scatena il pandemonio. Dichiarazioni di fuoco della Responsabile dei Diritti Umani dell’Onu, la fantomatica Navi Pillay, rapporti di fuoco da parte delle “grandi organizzazioni dei Diritti Umani” e l’immancabile rapporto farlocco di Amnesty International che accusa gli anti-balaka di incredibili violazioni dei Diritti Umani perché per difendersi sono stati costretti a uccidere i musulmani. Pochi riferimenti alle origini del conflitto, qualche riferimento ai crimini commessi dalle milizie islamiche dei Seleca, nessuna proposta di soluzione del conflitto.

Secondo questa gente che si definisce “indipendente e al di sopra delle parti”, se i musulmani che sono il 25% della popolazione attuavano un vero genocidio verso i cristiani andava bene, ma se i cristiani reagiscono e costringono i musulmani a fuggire, commettono violazioni dei Diritti Umani.

E’ lo stesso metro di giudizio che vediamo applicato alla guerra tra Israele e Hamas. Se i terroristi islamici cercano di massacrare la popolazione israeliana nessuno si sente, se gli israeliani reagiscono succede il finimondo.

Non capisco come ragiona questa gente, non lo capisco davvero. Considerano una cosa normale i massacri perpetrati dagli islamici ma non ammettono che chi non è islamico si difenda. Lo abbiamo già visto in Sud Sudan dove hanno accusato i cristiani di fare pulizia etnica quando in effetti si stavano difendendo proprio da una pulizia etnico-religiosa tentata dai musulmani. Ora vediamo l’applicazione dello stesso concetto in Repubblica Centrafricana e in Medio Oriente. Qualcuno ce lo dovrebbe spiegare il perché di tutto questo.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Claudia Colombo

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

© 2014, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata