Rigurgiti nazisti. Marcia su Roma o marcio su Roma?

Ieri mattina ennesimo blitz dei giovani di destra che fanno capo a Casa Pound in alcune scuole di Roma. Come il giorno prima niente di particolarmente violento, fumogeni e volantini, niente di più. Ma dobbiamo limitare il tutto a una bravata di qualche fascitello da due soldi o dobbiamo iniziare a preoccuparci?

Il fuoco cova sotto le ceneri da ormai diverso tempo e non solo a destra. Se in questi giorni a mettersi in evidenza sono i neofascisti di Casa Pound fino a ieri erano i nazi-comunisti dei centri sociali a organizzare manifestazioni del genere che spesso sfociavano in violenze. Non c’è stato un solo corteo legale che non fosse stato infiltrato dai nazi-comunisti. Ora questo attivismo di destra non può quindi non preoccupare. Non perché “di destra” ma perché assume dei connotati molto simili a quelli nazi-comunisti visti nelle scorse settimane. Come se i fascistelli non volessero essere da meno dei comunistelli.

Il disagio tra i giovani è palpabile e il rischio che qualche frangia estrema (di destra o di sinistra conta poco) commetta qualcosa che va bel oltre dell’accendere un fumogeno o distribuire qualche volantino, è molto forte.  Quindi si, dobbiamo iniziare a preoccuparci.

In questi giorni c’è un fatto che mi turba particolarmente e che, purtroppo, mi fa pensare che ci si debba preoccupare: l’aumento dei messaggi antisemiti, un aumento contestuale a queste manifestazioni di destra e di sinistra. I messaggi che vengono lanciati sono devastanti e rischiano di coinvolgere (e convincere)molta gente, specie tra queste frange nazi-comuniste-fascistoidi. Personalmente ho molti amici e colleghi ebrei e non posso non notare la loro crescente preoccupazione. Ieri una mia cara amica di fede ebraica che abita a Roma mi ha detto che negli ultimi giorni prima di salire sul metrò si assicurava che la catenina con la Stella di David che porta al collo non fosse visibile. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati?

Non vorrei che le istituzioni sottovalutino questi segnali che arrivano da Roma e da altre città. Non vorrei che il “marcio su Roma” si trasformi in una “marcia su Roma”. Lo ripeto, a questo livello non ha senso fare distinzione tra estremisti di destra e estremisti di sinistra. Sono un’unica famiglia che ha come base il nazional-socialismo . Che poi si mettano al braccio una fascia nera come facevano i fascisti o una fascia rossa come facevano i nazisti e i sovietici, poco cambia. Che ci sia il fascio littorio o la falce e il martello nella loro bandiera, la sostanza è la stessa.

Quindi non facciamo lo sbaglio di identificare questi episodi con un colore politico o, peggio, come delle semplici bravate. C’è del marcio che cova sotto le macerie di questo povero Paese, facciamo in modo che non esploda.

Bianca B.

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