Riprendono oggi in Egitto le trattative per la liberazione di Gilad Shalit

Il capo di Hamas, Khaleed Meshaal, è atteso per oggi al Cairo per incontrare il nuovo capo dell’intelligence egiziana, Murad Muafi, incaricato di trattare la liberazione di Gilad Shalit, il militare israeliano rapito nel 2006 da Hamas mentre svolgeva il suo compito lungo il confine tra Israele e la Striscia di Gaza.

Secondo quanto riferisce il quotidiano in lingua araba con sede a Londra, al-Hayat, il Governo israeliano avrebbe accettato di ammorbidire le sue posizioni in merito allo scambio di prigionieri e sarebbe disposto ad accettare quasi tutte le richieste avanzate da Hamas per liberare Gilad Shalit.

Fonti israeliane confermano che effettivamente qualcosa si sta muovendo e che i colloqui sono ripresi negli ultimi giorni. David Meidan, l’uomo incaricato dal Premier israeliano di riavviare le trattative per la liberazione di Gilad Shalit, ha detto ieri sera che “Israele sta compiendo grandi passi per la liberazione di Gilad Shalit, ma che ora serve anche il buon senso di Hamas”, come a dire che Gerusalemme è disposta ad accettare quasi tutte le richieste di Hamas ma che non è più il momento di ulteriori rilanci.

Ora si spera che si possa arrivare al più presto alla liberazione del militare israeliano, detenuto da Hamas dal 2006 senza che nessuno abbia mai potuto constatare le sue condizioni di salute in aperto contrasto con tutte le leggi internazionali e con i più elementari Diritti Umani.

Secondo Protocollo Israel

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