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Sanders: un ebreo nemico di Israele alla Casa Bianca?

Bernie-Sanders

La ridicola performance sciorinata da Bernie Sanders, uno dei candidati democratici alla Casa Bianca, in una intervista al New York Daily News dimostra ancora una volta che i peggiori nemici di Israele sono gli ebrei di sinistra che, con un notevole esercizio di autostima, si definiscono “progressisti”. Sanders in quella intervista ha dimostrato non solo una profonda ignoranza sul tema fondamentale della politica mediorientale, ignoranza ben superiore a quella di Obama il che è tutto un dire, ma ha dato addirittura l’impressione di aver volutamente e deliberatamente esagerato per ottenere i numerosi voti di quella parte delle sinistra americana apertamente ostile a Israele.

Parlando con l’intervistatore dell’ultimo conflitto con Hamas nella Striscia di Gaza, pur ammettendo di non ricordare i numeri (cosa assai bizzarra per uno che punta alla Casa Bianca) Bernie Sanders ha parlato di 10.000 morti innocenti palestinesi

I’m just telling you that I happen to believe…anybody help me out here, because I don’t remember the figures, but my recollection is over 10,000 innocent people were killed in Gaza.

10.000 morti innocenti a Gaza? A parte che le cifre di parte palestinese parlano di 2.125 morti e quelle di parte israeliana di qualcosa di meno, a parte che almeno il 50% delle vittime considerate come “civili” erano in realtà terroristi combattenti che approfittavano degli abiti civili per nascondersi tra la gente comune (che in base al Diritto Internazionale è un crimine di guerra) e a parte che molti civili hanno perso la vita in quanto usati da Hamas come scudi umani, a parte tutto questo parlare di 10.000 morti innocenti non può essere una stupidata, un candidato alla Casa Bianca non la può sparare così grossa, quindi non può che essere una affermazione deliberatamente gonfiata.

Poco prima di questa grottesca sparata Bernie Sanders aveva detto che vedrebbe bene un ritiro di Israele dalla Cisgiordania simile a quello fatto a suo tempo per Gaza dimenticando però di ricordare com’è andata a finire a Gaza. Sanders ha definito “illegali” gli insediamenti israeliani in Cisgiordania (per essere precisi in area C, e non è la stessa cosa) sostenendo che vedrebbe bene un ritiro israeliano da un territorio che non è loro

But I think if the expansion was illegal, moving into territory that was not their territory, I think withdrawal from those territories is appropriate.

Ora, qualcuno dovrebbe spiegare a Sanders che l’area C, cioè l’area dove sorgono gli insediamenti israeliani, è un’area cosiddetta “contesa” e che la stessa area è sotto controllo amministrativo e militare israeliano. Non ci sono quindi insediamenti illegali in Cisgiordania semplicemente perché il territorio dove sorgono gli insediamenti non è territorio palestinese ma al momento è un territorio conteso. E siccome in politica internazionale i termini e le distinzioni contano parecchio, ci appare francamente fazioso e prevenuto che Bernie Sanders affermi di considerare illegali quegli insediamenti.

Sanders ha anche parlato dello stato di povertà in cui, a detta sua, versa la popolazione palestinese lasciando trasparire l’idea di considerare Israele come responsabile di questo stato di cose, dimenticando di dire che la cosiddetta Palestina riceve più aiuti di qualsiasi altro Stato vero al mondo e che puntualmente quegli aiuti finiscono nei conti dei leader palestinesi o nell’acquisto di armi da usare per attacchi terroristici contro Israele invece che finire nello sviluppo palestinese. E quando parla di Gaza ancora distrutta dimentica di dire che il cemento per la ricostruzione di Gaza viene sistematicamente confiscato da Hamas per costruire tunnel

I lived in Israel.I have family in Israel.I believe 100% not only in Israel’s right to exist, a right to exist in peace and security without having to face terrorist attacks.But from the United States’ point of view, I think, long-term, we cannot ignore the reality that you have large numbers of Palestinians who are suffering now, poverty rate off the charts, unemployment off the charts, Gaza remaining a destroyed area.

Come nella migliore tradizione della sinistra estrema Sanders afferma che, si, Israele ha Diritto ad esistere, che, si, Israele ha il Diritto a difendersi, ma… già, il “ma” c’è sempre, c’è sempre qual “ma” che implica una condizione, che insinua un dubbio, che rende tali nobili ma superflue affermazioni prive di un vero significato quando non prive di valenza. Israele può esistere MA a determinate condizioni, che poi sono quelle di cedere incondizionatamente alle pretese palestinesi.

Se pensavamo a ragion veduta che Obama fosse un nemico di Israele con Bernie Sanders alla Casa Bianca potremmo assistere alla evoluzione 2.1 della assurda politica obamiana che tanti danni ha fatto, una evoluzione in senso fortemente negativo non solo per Israele ma per tutto il mondo libero. Che D-o abbia pietà di noi se quest’uomo salirà alla Casa Bianca.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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  • gianni centola Apr 6, 2016, 12:53

    il presidente USA il mussulmano Hussein Obama, per puro odio contro Israele e Nethaniau, e il Signor Sanders
    ebreo comunista , progressista, e ferocemente antisionista sono le due facce della stessa medaglia.La
    Clinton, non da migliori garanzie di amicizia e compren
    sione verso lo Stato ebraico…..QUINDI, Israele deve
    continuare a guardarsi le spalle e per la propria sicurez
    za, fare conto solo sulle proprie forze.Chi si professa
    amico di Israele, lo dimostri con i fatti……….

    • Daniele Apr 13, 2016, 13:48

      Israele è solo, e rimarrà solo contro tutti, fortunatamente. A noi non resta che combattere per la verità storica… al resto ci penserà “un’altra Persona”…