siria-assad-isis

Un accordo per la spartizione della Siria tra Assad e ISIS. E’ questo quello che emerge dai documenti dello Stato Islamico venuti in possesso di Sky News. Silenzio pressoché totale di una imbarazzata Comunità Internazionale, compreso il complice silenzio dell’Iran.

L’indagine di Sky News parte dalla gran mole di file e documenti consegnati il mese scorso alla redazione dell’emittente rivelatesi, secondo i servizi segreti inglesi, una vera miniera d’oro. Ma quanto emerso adesso va ben oltre quegli stessi importanti documenti perché svela un accordo tra Assad e ISIS per spartirsi la Siria, per attaccare e distruggere le forse ribelli non jihadiste, per commerciare il petrolio e per tanto altro.

Per esempio si viene a sapere che Palmira non è stata affatto riconquistata ma che i terroristi dello Stato Islamico si sarebbero ritirati proprio per l’accordo con Assad sulla spartizione della Siria. Si viene a sapere che Assad e Abu Bakr al-Baghdadi hanno stretto un accordo per la vendita del petrolio e che addirittura ci sarebbe un accordo per evacuare i combattenti del ISIS dalle zone sotto attacco dell’esercito siriano prima che l’attacco stesso avesse inizio. Scopriamo insomma che Assad – e di conseguenza l’Iran e probabilmente anche la Russia – hanno preso in giro tutto il mondo e si conferma una volta per tutte che i russi e gli iraniani non hanno affatto attaccato lo Stato Islamico ma solo gli oppositori di Assad.

Va detto che Sky News ammette che controllare l’autenticità di tutti i documenti venuti in loro possesso è praticamente impossibile, ma che considerando che le precedenti rivelazioni si sono rivelate tutte esatte e che seguendo l’evolversi degli avvenimenti, quanto rivelato dai recenti file sembra trovare conferma sul terreno.

Ci sono molti documenti che provano come Assad e Abu Bakr al-Baghdadi si fossero accordati per spartirsi la Siria ma uno dei più interessanti è lo scambio di messaggi poco prima che l’esercito di Assad “attaccasse” Palmira. In quel documento si chiede ai terroristi del ISIS di «ritirare tutte le mitragliatrici pesanti e le armi antiaeree da dentro Palmira e di spostarle all’interno della provincia di Raqqa». Quando Sky News chiede a uno dei loro informatori se quello fosse il frutto dell’accordo tra Assad e Abu Bakr al-Baghdadi questi risponde affermativamente.

Una guerra tutta da rivedere

A questo punto la guerra in Siria è tutta da rivedere. Come gli esperti interrogati da Sky News ammettono, è una guerra strana le cui vere implicazioni saranno visibili solo tra qualche anno. Di certo c’è che i sospetti in merito al fatto che dietro all’intervento russo non ci fosse la volontà reale di distruggere lo Stato Islamico sembrano trovare conferma in questi documenti. Ma a questo punto le domande che ci dobbiamo porre sono anche altre, cioè:

  1. E’ plausibile che l’Iran, maggior alleato di Assad, fosse a conoscenza dell’accordo tra Assad e Abu Bakr al-Baghdadi, non corrisponde quindi a verità che Teheran combatte l’ISIS. Qual’è allora il vero obiettivo degli iraniani? Secondo noi è mettere piede in Siria e soprattutto nel Golan per poter minacciare Israele sui suoi confini nord.
  2. Se i documenti venuti in possesso di Sky News venissero confermati è palese che fino ad oggi la Russia, l’Iran e Assad hanno preso in giro la comunità internazionale sulla loro presunta volontà di combattere lo Stato Islamico. Qual’è allora il vero obiettivo di Mosca oltre a quello di mantenere le sue basi in Siria? Possibile che ci sia un accordo tra Mosca e Teheran volto proprio a permettere ai pasdaran iraniani di posizionarsi sulle Alture del Golan visto anche le ultime polemiche proprio sul Golan?
  3. Ma la domanda più importante è: Obama e l’Unione Europea, in particolare la Mogherini, sono vittime di questa truffa o ne erano al corrente? A giudicare dalle ultime dichiarazioni della Mogherini sul Golan sembrerebbe che ne fossero perfettamente coscienti. Se così non fosse ci si aspetterebbe da loro una forte presa di posizione contro Assad, l’Iran e Putin.

Ciò detto, nei prossimi giorni seguiremo molto da vicino questa intricata vicenda che sembra non interessare i media occidentali visto lo scarso risalto dato alle sconvolgenti scoperte fatte da Sky News. Sembra quasi che i media occidentali vogliano seppellire nel silenzio questo scellerato patto tra Assad e al-Baghdadi, due criminali internazionali di livello mondiale. Il link all’indagine di Sky News è questo.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

© 2016, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata

13 Comments

  1. Riccardo 54

    Mah, nel mentiroso mondo arabo, questa mi sembra una strada per definitivamente sbarazzarsi di Assad, assestando anche un colpo all’immagine che la Russia ha guadagnato nell’opinione pubblica. Non dimentichiamo che Usa e Uk hanno una tremenda paura del nuovo potere della Russia che come armamenti si sta dimostrando superiore all’occidente. Non dimentichiamo infatti che nessuno vola sopra la Siria che Mosca non voglia …

    • Ma, se l’Isis da quelle parti, nonostante abbia contro la Russia, l’Iran e lo stesso Assad, non viene sconfitto, qualcosa di vero potrebbe esserci. Sembra scoprire, più si va avanti, che l’unico nemico da distruggere sia solo Israele, iniziando a reclamare i monti in questione.

  2. Però stona un articolo il cui titolo dice “E l’Iran sapeva” mentre nel testo riporta “E’ plausibile che l’Iran […] fosse a conoscenza”. Dona un senso di clickbait che trovo totalmente non conforme con la gravità dei fatti riportati.

    • Alessandra

      ma quanto vi piacerà fare i polemici anche per cretinate!!! Quanto fa figo scrivere clickbait senza nemmeno sapere cos’è veramente il clickbait.
      <<>>… e cosa dovevano scrivere? Poi c’è chi ci arriva e chi no mala colpa non è mica loro

      • scrivere nel titolo “l’iran probabilmente sapeva”. Tutto qui.

  3. In questo articolo non c’è nulla di certo – a che pro?

    • Rights Reporter

      L’unico pro è quello di informare. Non esistono notizie che contengono “certezze”. Ogni notizia è opinabile a seconda di chi la legge e di come la pensa in merito al suo oggetto, anche quando contiene veramente certezze.
      Noi facciamo semplicemente il nostro lavoro che è quello di informarci sui fatti, cercare fonti attendibili e riportarle scrivendo articoli senza copia-incollarli da altri siti. Ci ragioniamo e poi decidiamo se pubblicarla o meno lasciando che siano i lettori a farsi una opinione.
      Solo gli idioti hanno certezze granitiche.
      In questo caso la fonte è riportata, è una testata importante e i documenti citati sono ritenuti credibili. Non dovevamo scriverle queste cose?

  4. Il Giornale di oggi riporta l’articolo di Sky News, e lo commenta come una vera balla che arriva dalla Turchia.

    • Rights Reporter

      Con tutto il rispetto per Il Giornale, tendiamo a ritenere parecchio più attendibile Sky News

  5. Semplicemente patetico. I file che sono stati forniti a sky news non contengono niente di quanto riportato nell’articolo; c’é solo una lista dei decerebrati che si sono arruolati nelle fila dell’isis, la loro anagrafica e la loro presunta conoscenza della sharia. Tutto il resto é pura fantasia.

    • Rights Reporter

      Passi la critica sterile ma gradiremmo che dall’Univeristà di Pisa non cambiaste nickname ogni tre per due. Un commentatore un solo nick altrimenti dobbiamo bloccare

      • mi sento chiamato in causa in quanto ho commentato questo articolo, con critiche pacate e che ritenevo costruttive. Scrivo da Pisa, e spesso uso i server dell’Università. Non so se Walter, chiunque esso sia, scriva anche lui da Pisa, se la battuta fosse a lui rivolta (magari cambia spesso nick) o se davvero la cosa, incidentalmente mi coinvolge. Se così fosse, avete semplicemente due utenti che vi seguono da Pisa, e che sono universitari.

      • Mai cambiato nickname. E, comunque, se volessi dire da dove scrivo lo farei personalmente. Non avete motivo di bloccarmi perchè non ho commesso alcuna infrazione ma se non gradite i miei commenti, tolgo il disturbo da solo. Tanto é come dialogare con un muro.

Scellerato accordo tra Assad e ISIS per spartirsi la Siria. E l'Iran sapeva

Grazie per aver condiviso il nostro articolo