Schiaffo bisartisan di Napolitano alla politica italiana

Non ho mai apprezzato Comunione e Liberazione che considero una specie di casta e tantomeno sono mai andata ai loro meeting, ma a quello di ieri avrei  veramente voluto esserci. Avrei  voluto sentire con le mie orecchie il discorso del Presidente Napolitano, un discorso rivoluzionario che finalmente affronta il vero problema dell’Italia: la politica inadeguata di Governo e opposizione.

E si, perché il Presidente ieri ha tirato le orecchie a tutti, Governo e opposizione, senza fare sconti a nessuno. Al Governo perché troppo preso a nascondere la verità sulla crisi e a fare gli affari di Berlusconi e all’opposizione per la sua totale inutilità e incapacità di offrire una valida alternativa, impegnata più che altro a dare la colpa di tutto a Berlusconi che, certo, di colpe ne ha parecchie, ma che se ha potuto fare quello che ha fatto anche perché dall’altra parte c’è stato il nulla.

Non starò a ripetere le parole del Presidente Napolitano riprese praticamente da tutti gli organi di Stampa, ma voglio soffermarmi in particolare su una frase che giudico emblematica: «di fronte alle difficoltà bisogna parlare il linguaggio della verità, perché non provoca pessimismo, ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza». Ecco, la chiave sta tutto in quel “linguaggio della verità” evocato dal presidente, un linguaggio dimenticato da questa politica (di destra e di sinistra) che in un momento di massima difficoltà si chiude a riccio su se stessa abbandonando il Paese alle acque tempestose della crisi e tende a portare acqua al suo mulino invece che mettersi d’accordo su come uscire dalla tempesta. Quel linguaggio della verità che il Premier non ha mai usato diventando per questo il peggior Primo Ministro che la storia repubblicana del nostro Paese ricordi, uno che ha nascosto la crisi e non l’ha affrontata perché troppo preso a cercare di risolvere le sue beghe personali con leggi ad hoc.

Che dire poi dell’opposizione che invece di proporre una valida alternativa a questo orribile Governo è rimasta per mesi concentrata unicamente proprio sul premier, sul bunga bunga e sulle beghe giudiziarie di Berlusconi e dei suoi uomini. Certo, chi ci governa deve essere persona integra e Berlusconi non lo è così come non lo sono molti dei suoi, ma l’opposizione non ha mai veramente preso le distanze con i fatti dalla amoralità politica che imperversa nel Parlamento italiano (il caso Tedesco ne è una prova), non ha mai preso una decisione che sia andata contro la casta e i suoi privilegi e non ha mai presentato una alternativa valida e significativa allo squallore di questo Governo di venduti.

Bene quindi ha fatto Napolitano a tirare le orecchie a tutta la politica. Ora si spera che anche lui non si limiti solo ai discorsi e che, nel rispetto delle reciproche prerogative, faccia qualcosa per riportare un po’ di onestà in questa politica mai così lontana dalla popolazione e dai problemi del Paese.

Bianca B.

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