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Scontro Iran – Arabia Saudita: quello strano amore occidentale per gli Ayatollah

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Una premessa: Iran e Arabia Saudita rappresentano rispettivamente l’Islam sciita (Iran) e l’Islam sunnita (Arabia Saudita), ma questo non vuol dire che – a parte le differenze confessionali – vi siano tra i due differenze tali da poter stabilire chi sia migliore dell’altro. Per noi che difendiamo i Diritti, le libertà e i laicismo sono ambedue sullo stesso piano. Quello che cambia è la loro pericolosità nel breve/medio termine e su questo piano per quanto ci riguarda i più pericolosi sono senza dubbio gli iraniani.

La campagna globale contro i sauditi

Da diverso tempo si assiste sui media occidentali a una vera e propria campagna contro l’Arabia Saudita mentre nel contempo notiamo una massiccia campagna mediatica volta a far passare l’idea di un Iran moderato, rivolto alla modernità e partner affidabile nella lotta al terrorismo islamico globale. Non c’è nulla di più sbagliato. Intendiamoci, la campagna contro l’Arabia Saudita è più che legittima e anche noi l’abbiamo più volte alimentata. Il Regno di Arabia Saudita è indifendibile sotto l’aspetto dei Diritti Umani (incredibile che l’Arabia Saudita sieda su una delle poltrone più importanti della Commissione per i Diritti Umani dell’Onu) delle libertà e del sostegno al terrorismo islamico globale. Ma da qui a fare delle differenze tra Arabia Saudita e Iran ce ne passa. In Iran vige la stessa legge che vige in Arabia Saudita, la Sharia. Gli Ayatollah eseguono più condanne a morte dei sauditi. In Iran come in Arabia Saudita è vietato contestare il regime. Ambedue sostengono importanti gruppi terroristici legati alle loro rispettive confessioni e ambedue hanno come obiettivo l’esportazione globale dell’Islam con qualsiasi mezzo. Non si capisce quindi come mai sia i media che buona parte della politica mondiale veda nell’Iran qualcosa di “migliore” rispetto all’Arabia.

Il pericolo iraniano maggiore di quello saudita

Eppure a nessuno dovrebbe sfuggire che in prospettiva il pericolo iraniano è molto maggiore di quello saudita. Da decenni gli iraniani hanno una politica decisamente più aggressiva dei sauditi. Teheran ha cercato in ogni modo di ottenere armi atomiche e ci sta riuscendo grazie al suicida accordo sul nucleare iraniano. Ha un programma missilistico da fare invidia alle maggiori potenze mondiali. Ha dato il via ad almeno due conflitti per procura (in Yemen e in Bahrein) e controlla attraverso Hezbollah il Libano costringendolo alla “non evoluzione”. In Siria combatte apertamente a fianco del macellaio Assad mentre attraverso il Governo iracheno (sciita) controlla buona parte dell’Iraq. Ogni giorno parla apertamente di voler distruggere Israele e finanzia il terrorismo palestinese. Eppure, nonostante tutto questo i media mondiali sostengono gli Ayatollah, ultimo in ordine di tempo il New York Times che a corollario di una lunga campagna a favore dell’accordo sul nucleare iraniano pubblica una grottesca intervista al ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, nella quale il diplomatico iraniano fa la parte del bue che da del cornuto all’asino accusando l’Arabia Saudita delle stesse cose che fa l’Iran. Che dire poi dei politici, primi tra tutti Obama e la Mogherini con quest’ultima che arriva a mettere al primo posto delle cose da portare nel 2016 il suicida accordo sul nucleare iraniano?

Ribadiamo ancora una volta che per quanto ci riguarda Iran e Arabia Saudita sono sullo stesso piano, tuttavia ci risulta difficile accettare che in occidente si cerchi di far passare un regime genocida come quello iraniano alla stregua di un partner affidabile e moderato schierandosi apertamente con gli Ayatollah nella guerra settaria che vede contrapposti sciiti e sunniti, Iran da un lato e Arabia Saudita dall’altro. L’Iran minaccia ogni giorno di distruggere Israele, si sta pericolosamente avvicinando al possesso di armi atomiche e in prospettiva per l’occidente rappresenta un pericolo ben maggiore di quello rappresentato dall’ISIS. Non capirlo è da stupidi ed è un errore che potrebbe risultare fatale.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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