Scudo fiscale bis? No grazie, basta grandi operazioni di riciclaggio legalizzate

L’idea di un nuovo scudo fiscale poteva venire solo a una mente criminale e avvezza a giochini di questo tipo. In sostanza la proposta è quella di sostituire il prelievo fiscale per i più ricchi denominato “tassa di solidarietà” con un secondo scudo fiscale che permetterà agli evasori e ai grandi riciclatori di denaro sporco di far rientrare in Italia perfettamente puliti miliardi di euro sottratti al fisco e frutto di operazioni malavitose e anche se ufficialmente il Governo ha smentito questa eventualità, la storia ci insegna che di quello che dice questo governo non c’è da fidarsi.

Già il primo scudo fiscale non è stato altro che una mega operazione di pulizia di denaro sporco, in perfetta linea con la mentalità di chi ci governa. Non paghi di questo, ora si vogliono recuperare i ritardatari e i miliardi di euro che nel frattempo sono andati a rimpinguare le casse della malavita organizzata nelle banche all’estero. Insomma, si accendono le lavatrici che dovranno pulire i miliardi sporchi dei malavitosi. Il tutto perché i ricchi signori spalleggiati dai loro colleghi in Parlamento non ci stanno a pagare qualcosina in più di tasse.

L’Italia ormai è diventata l’unico Paese occidentale dove il crimine paga veramente e dove gli onesti pagano anche per i criminali. Lo so, era una cosa risaputa da tempo, ma ormai si è arrivati alla sfrontatezza di evidenziarlo in ogni azione politica. Ogni azione di questo governo è ormai un affronto al popolo italiano che lavora e che produce. Si favoriscono i criminali e si puniscono i cittadini onesti.

D’altro canto cosa si può pretendere da un parlamento stracolmo di inquisiti e di ricercati? Non si può certo pretendere che facciano leggi contro i loro interessi. Non si può pretendere che facciano leggi contro la corruzione quando il capo di governo è inquisito per corruzione. Non si può pretendere che facciano leggi contro l’evasione quando vi sono parlamentari sotto inchiesta proprio per evasione. Mica scemi i parlamentari italiani!!!! Ve lo immaginate un Berlusconi che inasprisce la lotta alla corruzione e che aumenta le pene per questo reato? Sarebbe come pretendere che Zio Paperone dia la chiave del deposito di Paperopoli alla banda bassotti.

E’ arrivato il momento di dire basta a questi trucchetti da bar sport. Chi ha evaso le tasse o ha fatto fortuna con operazioni malavitose non può e non deve essere premiato, anzi, deve essere perseguito e i suoi capitali scovati e confiscati. Altrimenti passerà davvero la tesi che “il crimine paga”.

Bianca B.

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