Se i palestinesi attaccano il BDS e la sinistra israeliana

La sinistra Israeliana urina sugli arabi (palestinesi n.d.r.) e il BDS non ha alcun interesse né per i palestinesi né per un compromesso di pace. Riassumendo sono questi i punti salienti del durissimo attacco portato alla Knesset dal deputato arabo Jamal Zahalka (lista congiunta) nei confronti della sinistra israeliana e del BDS.

A far esplodere la rabbia degli arabi è stata l’opposizione della sinistra israeliana alla proposta del Governo sullo sfruttamento e lo sviluppo dei giacimenti di gas offshore, una discussione poi degenerata sulla questione del BDS che, a detta degli arabi, non fa l’interesse dei palestinesi, anzi, ne provoca i licenziamenti aumentando la disoccupazione e la povertà. Zahalka ha accusato la sinistra israeliana di essere “snob e razzista” (rivolgendosi al deputato della sinistra Stav Shaffir gli ha detto che da quando è alla Knesset non lo ha mai salutato o dato un semplice buongiorno, cosa che invece i deputati di destra fanno sempre). Ma l’attacco più duro lo ha fatto parlando dell’accordo sullo sfruttamento dei giacimenti off shore di gas che porterebbero enormi benefici anche ai palestinesi oltre a garantire il lavoro a centinaia di operai palestinesi. «Voi siete come quelli del BDS, non vi interessa nulla dei palestinesi, non vi interessa se i palestinesi perdono il lavoro a causa delle vostre azioni e non vi interessa raggiungere un compromesso tra Israele e palestinesi. Siete più razzisti della destra che accusate di razzismo» ha detto poi Jamal Zahalka fuori dal palco durante la discussione che è continuata a parte e che è arrivata quasi a sfiorare la rissa con un imbarazzatissimo Stav Shaffir che ha accusato Zahalka di essere un bugiardo.

Tempo fa un altro importante esponente palestinese, Bassam Eid, aveva lanciato un durissimo attacco al BDS dichiarando che “dal punto di vista palestinese il Movimento BDS non da alcuna impressione di essere interessato ai palestinesi ma solo a danneggiare Israele. Il BDS ha danneggiato ogni compromesso sui due Stati, ha boicottato ogni colloquio tra arabi e israeliani su Gerusalemme Est e chiedendo di boicottare le attività in Cisgiordania prima di tutto danneggia i palestinesi che perdono il lavoro” (Bassam Eid su i24News).

Ora ci sarebbe da chiedersi se anche in Europa leggeranno le parole dei palestinesi dato che proprio in questi giorni l’Unione Europea si appresta a prendere misure discriminatorie nei confronti dei prodotti israeliani lavorati e coltivati in Cisgiordania (misure fortemente spinte proprio dal BDS) e se, magari, non si chiedano anche se le loro decisioni fanno del bene o fanno del male ai palestinesi. Purtroppo temiamo che a prevalere sarà ancora una volta l’odio contro Israele invece che il bene dei palestinesi.

Scritto da Sarah F.

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