Seracchiani: dal Friuli uno schiaffo nazionale a Grillo e al PD

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Debora Seracchiani ha vinto in Friuli nonostante il PD, nonostante cioè il Partito Democratico abbia fatto veramente di tutto per farla perdere. E se qualcuno pensasse che le “piccole” elezioni del Friuli Venezia Giulia siano “solo” un fatto locale si sbaglia di grosso. Emergono almeno due fatti di rilevanza nazionale non trascurabili.

Il primo e forse più importante fatto che emerge dalle elezioni friulane è che il Partito Democratico vince quando mette in campo le sue eccellenze giovani, quelle eccellenze lontane dai vertici bolscevichi e obsoleti e dalle lotte intestine, quelle eccellenze che parlano alla gente la loro lingua e non il politichese. E su questo la Seracchiani è maestra. Peccato che in tutti questi anni sia stata “esiliata” dal partito a Bruxelles.

Il secondo dato importantissimo è il crollo verticale del Movimento 5 Stelle, un tonfo che non può passare inosservato specie perché lo stesso Grillo ci ha messo la faccia. E evidente che la gente con le parole la freghi una volta, ma se dalle parole non passi ai fatti non la freghi una seconda volta.

Quelli dati da Debora Seracchiani ai vertici del PD e al M5S sono due schiaffoni sonori che dal “piccolo” Friuli arrivano dritti dritti a Roma e fanno più male di quello che i politicanti alla Grillo o Bersani vogliono fare intendere. Non è importante la percentuale risibile che ha permesso alla Seracchiani di vincere  sul candidato del PDL, l’importante è che la gente abbia capito il grande bluff del M5S e che abbia mandato un messaggio chiaro ai vertici del PD, quello che è arrivato il momento di rottamare i vecchi politicanti del soviet supremo.

Carlotta Visentin

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