Si può essere di destra e anche berlusconiano?

In molti (alcuni strumentalmente) tendono a individuare il berlusconismo con l’essere di destra. Mai errore è stato così macroscopico. C’è un abisso tra l’essere di destra e l’essere berlusconiano e chi vota per il partito di Berlusconi non necessariamente vota a destra per la destra ma vota per una persona che erroneamente si definisce essere di destra.

La destra italiana è sempre stata rigidamente e convintamente al fianco dei giudici e della magistratura, in alcuni casi persino giustizialista. La destra italiana è sempre stata patriottica, in alcuni casi rasentando persino l’ideologia di Patria. La destra italiana è sempre stata cattolica ma anche con idee laiche, per lo più in alcune sue branchie. La destra italiana ha sempre fatto della morale pubblica un suo cavallo di battaglia. La destra italiana si è sempre opposta alla protezione dei boss mafiosi chiedendo anzi sempre maggiori restrizioni. La destra italiana ha sempre posto le Istituzioni della Repubblica al di sopra di ogni altra cosa.

Di contro il berlusconismo  odia profondamente i magistrati e la magistratura. Il berlusconismo calpesta spesso e volentieri l’amor di Patria. Il berlusconismo non ha nessuna branchia laica al suo interno (ce l’aveva con Fini e tutti sanno com’è finita) e l’area cattolica assomiglia a quella intransigente dei pasdaran iraniani salvo poi accettare i comportamenti moralmente discutibili del Premier. Il berlusconismo ha tentato ha più riprese di introdurre leggi che avrebbero favorito la criminalità organizzata e ha permesso la più grande pulizia di denaro sporco che la storia ricordi con il rientro dei capitali dall’estero, capitali a suo tempo sottratti fraudolentemente al fisco. Il berlusconismo ha dimostrato a più riprese di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica salvo quella del Primo Ministro per ovvie ragioni.

Queste sono solo alcune delle differenze che ci sono tra l’essere di destra e l’essere berlusconiano. In effetti tra destra e berlusconismo c’è un abisso che i media berlusconiani cercano molto spesso di nascondere additando addirittura quelli che di destra lo sono veramente come “amici dei comunisti”. Ma non è il Premier italiano ad essere amico personale di uno degli ultimi dittatori bolscevichi della storia? Non è lui che si dichiara amico di Putin? Non è stato Berlusconi l’unico in Europa a sdoganare il dittatore comunista bielorusso, Aleksandr Lukašenko? Non è forse Berlusconi ad essere amico di Gheddafi che si proclama leader socialista per poi comportarsi come un vero leader comunista in stile sovietico?

Ecco gli elettori di destra dovrebbero un attimino riflettere su queste cose quando la prossima volta andranno a votare, dovrebbero cioè pensare se Silvio Berlusconi rappresenta le loro idee o, al contrario, le calpesta sistematicamente.

Roberto Delponte

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