Sidney: ostaggi nel centro della città. Certa la matrice islamista

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Un numero imprecisato di persone (almeno nel momento in cui scriviamo) è stato preso in ostaggio in un caffè della parte centrale di Sidney, in Australia, in quella che appare a tutti gli effetti una azione di stampo islamista.

sidney- sequestratoreIl sequestratore o i sequestratori hanno infatti esposto alla finestra dell’edificio una bandiera nera con scritte in arabo che assomiglia alla bandiera dello Stato Islamico, ISIS, anche se sembra che ci siano alcune differenze rispetto al vessillo tipico del ISIS. Un esperto islamista afferma che nella bandiera nera esposta a Sidney ci sia trascritto il primo pilastro dell’islam, cioè la testimonianza di fede: “Non esiste divinità all’infuori di Allah, e Maometto il Suo profeta”. La matrice islamica appare quindi evidente.

Secondo quanto riferisce il The Australian alcuni ostaggi sarebbero riusciti a fuggire. La polizia sta trattando con il sequestratore (o i sequestratori) e un leader islamico locale avrebbe offerto alla polizia la sua collaborazione nel tentativo di convincere il sequestratore ad arrendersi. Da quello che si può sapere ci sarebbe un solo sequestratore che indossa uno zainetto che si teme possa essere pieno di esplosivo. In testa sembra avere una bandana con una scritta in arabo.

Il timore del fuso orario

Vista la differenza di fuso orario il timore maggiore della polizia è che il sequestratore voglia arrivare all’apice della sua azione quando in occidente tutti i media saranno collegati con l’Australia. Questo per dare la massima visibilità al suo gesto.

La cellula sgominata

Solo poche settimane fa la polizia di Sidney aveva sgominato una cellula terroristica che aveva pianificato una serie di decapitazioni in pubblico nel centro della città attaccando passanti a caso. La cellula era composta da seguaci dello Stato Islamico. L’Australia è impegnata direttamente nella lotta al ISIS.

Aggiornamento delle 08,47 (italiane)

Secondo la ABC News diversi media australiani sarebbero stati contattati dalle persone tenute in ostaggio le quali avrebbero trasmesso le richieste del sequestratore. La polizia ha chiesto ai media di non diffondere il contenuto delle telefonate.

Aggiornamento delle 09,01 (italiane)

La ABC News riferisce che il Presidente americano Barack Obama ha convocato una riunione con il suo consigliere antiterrorismo, Lisa Monaco, per discutere della crisi degli ostaggi a Sidney. A poca distanza dal luogo del sequestro c’è il Consolato americano. Obama ha detto di essere in costante contatto con le autorità australiane.

Ultimo aggiornamento

Le teste di cuoio australiane hanno fatto irruzione nella caffetteria liberando tutti gli ostaggi. Incertezza sulle sorti del sequestratore identificato come Man Haron Monis, un iraniano estremista. Gli artificieri stanno lavorando per bonificare l’area anche con l’aiuto di un robot. Secondo i media australiani due ostaggi sarebbero rimasti feriti durante il blitz.

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