Siria: carri armati entrano ad Hama ed è di nuovo strage. Comunità internazionale complice

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Questa mattina carri armati delle forze di sicurezza siriane guidate da uomini delle Guardie della Rivoluzione iraniana sono entrati nella città di Hama e hanno sparato sulla folla. I morti sarebbero decine così come i feriti, in buona parte abbandonati sulle strade per l’impossibilità di portare loro i soccorsi.

E’ l’ennesimo atto criminale del regime siriano che trova nella comunità internazionale e nel suo prolungato silenzio un inaspettato complice che rende la stessa comunità internazionale corresponsabile delle stragi di innocenti che quotidianamente avvengono in Siria.

Secondo Protocollo chiede un immediato intervento internazionale a protezione dei civili siriani e chiede all’Unione Europea di condannare il regime siriano attraverso l’applicazione di sanzioni. Chiede alle Nazioni Unite di indire una immediata riunione del Consiglio di Sicurezza al fine di stabilire quali opzioni adottare per fermare il criminale regime siriano appoggiato dall’altrettanto criminale regime iraniano e da Hezbollah.

La comunità internazionale non può continuare a rimanere inerte di fronte a questi fatti. L’incapacità del rappresentante per la politica estera europea, Catherine Ashton, di organizzare una sola azione di contrasto alle stragi del regime siriano rendono l’Unione Europea complice di fatto del dittatore siriano Bashar al-Assad, per cui ne chiediamo per l’ennesima volta le dimissioni. E’ ora che la comunità internazionale reagisca con i fatti a questo indicibile massacro di innocenti che quotidianamente avviene in Siria.

Secondo Protocollo

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