Siria: cosa dice l’accordo USA – Russia che poggia sulla fiducia in Assad?

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Ieri a Ginevra gli Stati Uniti e la Russia hanno raggiunto un accordo sulla Siria e le sue armi chimiche, un accordo che nonostante i proclami appare lacunoso e per niente risolutivo, soprattutto perché si basa principalmente sulle dichiarazioni che dovrà fare il regime siriano.

Ma cosa dice – brevemente –  l’accordo raggiunto ieri da USA e Russia?

1 – Gli Stati Uniti e la Russia si impegnano a chiedere OPCW (Organization for Prohibition of Chemical Weapons) l’approvazione di una procedura straordinaria che consenta la rapida distruzione dell’arsenale chimico della Siria e la sua rigorosa attuazione.

2 – Stati Uniti e Russia chiederanno una risoluzione alle Nazioni Unite che imponga alla Siria la rigorosa attuazione della procedura della OPCW

3 – La Siria deve garantire l’immediato accesso degli ispettori internazionali in tutto il suo territorio

4 –  Se la Siria non ottempererà a quanto deciso ieri a Ginevra e alla risoluzione dell’Onu, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite potrà imporre l’applicazione dell’Art. 7 che prevede l’uso della forza per far rispettare le risoluzioni.

5 – La Siria ha una settimana di tempo per presentare un elenco completo del suo arsenale chimico, dei luoghi dove le sostanze sono stoccate, un elenco dei vettori in grado di trasportare testate chimiche e dei programmi di ricerca e sviluppo di armi non convenzionali.

6 – Le armi chimiche verranno distrutte fuori dalla Siria.

7 – Entro novembre dovranno essere concluse le ispezioni sui siti e i depositi segnalati dal regime siriano, sempre entro novembre dovranno essere distrutti le apparecchiature di miscelamento dei gas nervini, di riempimento dei vettori e i vettori stessi. Entro il 2014 dovrà essere totalmente distrutto l’intero arsenale chimico di Assad.

Ora, molti analisti internazionali si sono affrettati a dire che questo accordo tra Stati Uniti e Russia impone alla Siria un reale disarmo in tempi relativamente brevi. In realtà è l’ennesimo bluff, l’ennesima perdita di tempo che non porterà né a un totale disarmo della Siria né tantomeno alla certezza che le armi chimiche siriane non finiscano in altre mani (Hezbollah). Questo perché tutto l’apparato si basa su quanto stabilito al punto 5, quello cioè che dice che dovrà essere la Siria a presentare l’elenco completo delle armi chimiche, dei depositi e dei vettori. In sostanza tutto l’apparato si basa sulla fiducia cieca in Assad. Se mi si permette un vero e proprio azzardo. E se poi l’esperienza del nucleare iraniano ha insegnato qualcosa è che queste “imposizioni” possono essere facilmente aggirate ed eluse, che gli ispettori non avranno un reale accesso a tutti i luoghi che vogliono e che l’ostruzionismo sarà un fatto quotidiano.

Insomma, siamo di fronte a un accordo che poggia totalmente sulla fiducia in Bashar al-Assad perché tutti gli altri punti si basano sul fatto che quanto stabilito al punto 5 venga preso per buono. L’ennesima pericolosissima buffonata del duo Obama – Kerry.

Adrian Niscemi

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