Siria: l’Iran ammette, “forze Qod in aiuto ad Assad”

Siria – Damasco: che forze delle Guardie della Rivoluzione iraniana fossero in Siria lo sapevano tutti ma fino ad oggi da Teheran non era mai arrivata una conferma ufficiale. Lo ha fatto ieri il Comandante in capo delle Guardie della Rivoluzione iraniana, il Gen. Mohammad Ali Jafari.

Gen. Mohammad Ali Jafari

In una conferenza stampa tenutasi ieri a Teheran il Gen. Mohammad Ali Jafari ha ammesso che “un certo numero di forze Qod sono presenti in Siria”, aggiungendo tuttavia che “la presenza iraniana non è una presenza militare e le forze Qod hanno solo l’incarico di consigliare le strategie ai comandanti dell’esercito siriano”. Proseguendo nella conferenza stampa il Ge. Jafari ha tuttavia aggiunto che “in base agli accordi di mutuo soccorso tra Iran e Siria, se qualcuno dovesse attaccare militarmente la Siria, l’Iran sarebbe costretto a intervenire militarmente”. L’affermazione sembra diretta a coloro (Israele n.d.r.) che in queste ore stanno decidendo se bombardare o meno i depositi di armi chimiche siriane prima che le stessa finiscano nelle mani di Hezbollah o di gruppi terroristici.

In realtà, secondo centinaia di testimonianze concordanti, i pasdaran iraniani presenti in Siria sarebbero qualche migliaio e prenderebbero parte attivamente ai combattimenti. Di certo si sa che almeno 300 ufficiali delle forse Qod hanno preso il comando di diverse unità dell’esercito siriano specie di quelle d’elite e di quelle corazzate. Pasdaran iraniani sarebbero stati messi anche a guardia degli arsenali chimici. Quindi il Gen. Mohammad Ali Jafari ha detto solo una verità parziale quando ha affermato che “la presenza iraniana in Siria non è una presenza militare”.

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