Siria: mistero su nuovo attacco israeliano

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Fonti dell’opposizione in Siria hanno diffuso ieri la notizia che Israele avrebbe attaccato l’aeroporto militare di Al-Maza, poco a ovest di Damasco. Fortissime esplosioni si sono udite fino a decine di Km di distanze e stando ad alcuni testimoni sarebbero il frutto di un bombardamento aereo o di missili terra-aria.

Ad essere colpiti, secondo testimoni oculari, sarebbero stati alcuni veicoli blindati entrati in aeroporto. Non si sa bene cosa trasportassero ma la violenza delle deflagrazioni farebbe supporre che trasportassero armi e materiale esplosivo.

Il regime di Damasco ha ammesso che l’aeroporto di Al-Maza è stato attaccato ma ha detto che sarebbero stati i ribelli con almeno due autobombe a compiere l’attacco. Tuttavia i testimoni oculari smentiscono questa ipotesi e parlano chiaramente di attacco aereo. Secondo un uomo che abita a ridosso dell’aeroporto nessuna autobomba sarebbe stata fatta saltare, ma le esplosioni dei mezzi militari sarebbero avvenute dopo che si era sentito un fortissimo sibilo, come quello di una bomba o un missile che arriva dal cielo.

Nessun commento, come sempre, da Gerusalemme. Assad aveva detto che se Israele avesse attaccato nuovamente la Siria ne avrebbe pagato le conseguenze. Tuttavia il Governo israeliano aveva risposto che non avrebbe mai permesso il trasferimento di armi verso Hezbollah e che se fosse stato necessario avrebbe colpito nuovamente obbiettivi in Siria.

Non si sa esattamente cosa sia successo all’aeroporto di Al-Maza, quello che è certo è che le esplosioni sentite a Km di distanza fanno pensare a depositi di armi colpiti e che i ribelli siriani negano di aver colpito l’aeroporto militare siriano. Tuttavia lo stesso regime siriano esclude che sia stato Israele a colpire Al-Maza anche se i fatti, così come raccontati dai testimoni, fanno pensare a un attacco aereo o missilistico. E se non è stato Israele chi altro è stato?

Sarah F.

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