Siria: Netanyahu chiede zona demilitarizzata nel sud del Paese

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Siria – Rights Reporter. Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin hanno parlato a lungo al telefono in merito alla attuale situazione in Siria. Lo riferiscono fonti del Cremlino confermate da Gerusalemme.

Secondo quanto si apprende i due leader avrebbero parlato della cooperazione russo-israeliana ma soprattutto avrebbero discusso della proposta israeliana di istituire una zona demilitarizzata nel sud della Siria in quella zona cioè che confina con Israele e che attualmente è nel mirino di Hezbollah e dell’Iran.

Israele sta guardando con attenzione agli incontri tra russi e americani sul futuro della Siria, incontri che si stanno tenendo ad Amman, in Giordania, dove nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche una delegazione israeliana proprio per esporre un piano che prevede una zona demilitarizzata di circa 50 Km posta ad est del confine israeliano, verso la città di Daraa.

Israele è preoccupato del fatto che Hezbollah e le forze militari iraniane stiano cercando di posizionarsi a ridosso del confine israeliano ed ha più volte ammonito che non lo avrebbe mai permesso a costo di scatenare un conflitto con gli Hezbollah libanesi. Secondo Netanyahu l’unico modo per scongiurare un conflitto con i terroristi libanesi, che probabilmente coinvolgerebbe anche l’Iran, è quello di istituire una zona demilitarizzata nell’area che confina con le Alture del Golan dove proprio in questi giorni gli scontri tra lesercito siriano appoggiato da Hezbollah e i ribelli siriani si sono fatti più intensi provocando anche diversi incidenti che hanno coinvolto Israele.

La proposta israeliana, giudicata ragionevole dagli americani, non convince del tutto i russi che sono pressati dagli alleati iraniani i quali vorrebbero creare un corridoio di terra che unisca l’Iran al Libano, tuttavia Putin si sarebbe detto disponibile ad ascoltare gli israeliani e a valutare con attenzione il piano proposto da Netanyahu che dovrebbe comprendere anche una forza di interposizione dell’Onu come quella già presente sulle Alture del Golan (UNDOF). Si tratterebbe insomma di allargare le competenze di quella missione a salvaguardia dei confini tra Siria e Israele di una cinquantina di Km, nulla di impossibile che però potrebbe rovinare i piani di Teheran. Solo per questo Putin non ha ancora accettato la proposta di Netanyahu che però verrà discussa i prossimi giorni ad Amman.

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