Siria: oggi nuove manifestazioni contro il regime

La dissidenza siriana ha organizzato per oggi, venerdì di preghiera, una nuova grande manifestazione nazionale che coinvolgerà diverse città, compresa la capitale Damasco. Alla giornata di protesta è stato dato significativamente il nome di “giornata dei martiri”.

Mercoledì il Presidente siriano, Bashar al Assad, aveva finalmente parlato alla nazione dopo che aveva promesso una serie di riforme democratiche e la fine dello stato di emergenza. Assad ha di fatto smentito le sue stesse dichiarazioni lasciando tutto inalterato e minacciando, anzi, l’uso del pugno di ferro contro gli oppositori. Assad ha parlato, come fanno sempre i dittatori, di “complotto interno ed esterno” volto a rovesciare il regime. Per questo motivo oggi, subito dopo la preghiera del venerdì, l’opposizione scenderà di nuovo in piazza per chiedere quelle riforme che Assad aveva promesso.

Unica nota positiva, se sarà confermata, è quella dell’allontanamento dalla Siria dei leader di Hamas e della Jihad Islamica, giudicati dal regime “indesiderati”. La presenza dei due gruppi terroristici sul territorio siriano aveva suscitato negli oppositori al regime forti mal di pancia in quanto giudicati un ostacolo alla normalizzazione.

 

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