Siria: patetiche e deliranti accuse a Israele dopo l’attacco di ieri

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Dalla Siria arrivano solo patetiche e deliranti accuse a Israele dopo l’attacco che ieri ha distrutto uno dei maggiori centri di produzione di armi chimiche del regime siriano.

Damasco ha fatto sapere di aver inoltrato una denuncia contro Israele alle Nazioni Unite. In una lettera indirizzata al Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, il regime siriano accusa Israele di aiutare i terroristi dello Stato Islamico. «Gli attacchi israeliani sono diventati comportamenti sistematici per proteggere i terroristi del Fronte al-Nusra e di ISIS» scrive il regime siriano a Guterres «è inconcepibile che il Consiglio di Sicurezza non abbia adottato alcuna azione per porre fine a questi attacchi. Israele fornisce protezione ai terroristi ma rimane immune dall’attribuzione di qualsiasi responsabilità» prosegue la lettera. Poi arriva un vero e proprio delirio quando il regime afferma che «coloro che attaccano l’esercito siriano forniscono un sostegno diretto al terrorismo, perché l’esercito siriano e i suoi alleati sono coloro che combattono il terrorismo per conto di tutto il mondo».

Dunque, nella allucinata visione del regime di Damasco, Assad e l’esercito siriano sarebbero il baluardo del mondo contro il terrorismo islamico mentre Israele sarebbe lo Stato che invece aiuta proprio quel terrorismo islamico che i siriani dicono di combattere per conto di tutto il mondo. Se la cosa non fosse così seria ci sarebbe da morire dal ridere visto che i migliori alleati di Assad sono gli Hezbollah libanesi e gli ayatollah iraniani.

Per altro, chiunque abbia distrutto il centro di produzioni di armi chimiche lo ha fatto il giorno dopo che proprio le Nazioni Unite avevano reso note le conclusioni di una inchiesta che inchiodano Assad come responsabile di ben 27 attacchi con armi chimiche effettuati contro civili inermi e in particolare dell’attacco con gas Sarin effettuato il 4 aprile scorso contro la città siriana di Khan Sheikhoun che ha provocato 87 vittime tra le quali molti bambini, donne e anziani. Che Assad sia quindi il difensore del mondo appare proprio una barzelletta.

Ciò detto, Israele non ha confermato di aver attaccato il CERS (Scientific Studies and Research Center) e le “potentissime e sofisticate” difese siriane potenziate da quelle russe e iraniane non sono state in grado di identificare né gli attaccanti né da dove è partito l’attacco. Quelle siriane sono quindi solo illazioni e sospetti trasformate in certezze non si sa bene su quali basi. Chissà che a distruggere la fabbrica di morte siriana non sia stata la giustizia divina.