Siria: ufficiali turchi prendono il comando di due brigate ribelli

Secondo DebkaFile, il sito di spionaggio vicino ai servizi segreti israeliani, ufficiali turchi avrebbero preso il comando diretto di due brigate di ribelli siriani. Si tratterebbe della “North Liberators Brigade” che opera nella zona di Idlib e della “Tawhid Brigade” che opera nell’area di Al-Bab.

Secondo quanto riferisce il sito web israeliano le due brigate sarebbero sotto diretto controllo di ufficiali turchi e si appresterebebro ad attaccare Aleppo. Tutta l’operazione sarebbe stata autorizzata dal direttore della CIA, David Petraeus, che proprio lunedì era ad Ankara. Petraeus avrebbe avuto l’OK anche dai Paesi della Lega Araba.

Immediato l’innalzamento della tensione lungo il confine tra Israele, Libano e Siria dove l’IDF ha posto i propri militari in stato di massima allerta nel timore di ritorsioni da parte di Hezbollah o dell’esercito siriano nel tentativo di allentare la tensione su Aleppo e/o di coinvolgere nel conflitto Israele.

Da Gerusalemme intanto filtrano alcune notizie sull’esito della riunione degli apparati di sicurezza voluta dal Premier Benjamin Netanyahu. I servizi israeliani starebbero monitorando i movimenti delle armi chimiche siriane e sarebbero sul punto di intervenire per distruggerle prima che finiscano in mano ad Hezbollah o ad altri gruppi terroristi. Secondo un rapporto del Mossad al momento le armi sarebbero stoccate nei pressi della cittadina di Jdaidid Yabws, posizionata su una strada a scorrimento veloce che arriva direttamente in Libano, a pochissimi Km dal confine libanese e quindi a pochi minuti da Hezbollah. Quello che le armi chimiche siriane finiscano in mano agli Hezbollah è un rischio che Israele non può correre.

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