Stato Islamico: ISIS adotta le tecniche di Hamas. Scudi umani e tunnel

By , in Middle East on . Tagged width: , , , ,

La grande colazione bombarda i terroristi dello Stato Islamico, ISIS? Loro adottano tempestivamente la tecnica di Hamas. Bandiere nere su edifici civili così da ingannare i caccia e costringerli a colpire i civili, tunnel sotterranei per spostarsi e nascondere uomini e armi, niente più lunghi convogli ma spostamenti a gruppetti possibilmente usando mezzi civili e motociclette, le santabarbara nascoste in scuole e strutture sanitarie.

E’ quanto emerge dalle testimonianze di alcuni residenti riusciti a fuggire dallo Stato Islamico con i giornalisti che chiedevano loro se i bombardamenti avessero avuto effetto sul ISIS.

Secondo il capo tribale di un villaggio a sud di Kirkuk i terroristi del ISIS che avevano posto la loro base di comando in un edificio pubblico prima adibito a municipio, una volta saputo della possibilità di essere colpiti dall’alto hanno lasciato l’edificio, issato bandiere nere sui tetti delle case civili che lo circondavano e si sono allontanati a bordo di macchine civili requisite ai residenti e a bordo di motociclette.

Secondo Anwar al-Assy al-Obeidi, capo di una tribù vicino a Kirkuk, i terroristi stanno facendo esecuzioni di massa di civili e mettono i loro corpi nei luoghi colpiti dai bombardamenti per far credere che ad uccidere i civili siano stati i bombardamenti. Altri residenti riusciti a fuggire dal territorio controllato dallo Stato Islamico hanno riferito alla Reuters che i terroristi del ISIS stanno scavando diversi tunnel sotterranei per nascondere gli arsenali e per non essere individuati dai droni. Usano poco i telefoni cellulari per comunicare tra di loro e costringono i civili a ospitarli nelle loro case così che se venissero colpite anche i civili perirebbero nell’esplosione. Massimizzare le perdite civili, questo è l’ordine impartito dai vertici dello Stato Islamico ai miliziani. Quando vengono colpiti i civili l’impatto sull’opinione pubblica internazionale è impressionante, questo ci ha insegnato la guerra di Gaza e probabilmente lo ha insegnato anche ai capi del ISIS che così adottano la proficua tattica messa in campo da Hamas di usare i civili come scudi umani.

Che impatto hanno i bombardamenti aerei sulla guerra sul terreno?

A quanto sembra l’impatto dei bombardamenti aerei è minimale sulla guerra combattuta sul terreno. Le città riconquistate dai curdi in Iraq e dall’esercito siriano in Siria sono state conquistate dopo giorni di feroci combattimenti e non grazie all’intervento aereo della “grande coalizione” che invece potrebbe avere un impatto importante sul settore economico dello Stato Islamico dato che gli aerei stanno colpendo le raffinerie mobili del ISIS. Ma al momento sulla guerra combattuta sul terreno gli effetti dei bombardamenti si vedono assai poco. I curdi continuano a chiedere armi per combattere i terroristi islamici ma le armi vengono consegnate con il contagocce (ne abbiamo già parlato e da allora la situazione non è cambiata). Anzi, nonostante i bombardamenti, da ieri lo Stato Islamico sta stringendo d’assedio alcune città siriane molto vicino al confine con la Turchia confermando che la loro avanzata procede senza forti intoppi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

© 2014, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata