Strage di Orlando e Sharia: quanto sangue serve ancora per capire?

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La strage di Orlando arriva pochi giorni dopo quella di Tel Aviv e anche in questo caso i media hanno evitato accuratamente di parlare di terrorismo islamico, almeno all’inizio, e anche ora che appare tutto più chiaro sulle idee dell’attentatore si parla di terrorismo e omofobia ma non di terrorismo islamico che basterebbe a racchiudere ogni termine, dall’omofobia all’odio per l’occidente, dalla cultura della morte all’intolleranza per la libertà e la democrazia.

Ieri è toccato alla comunità LGBT di Orlando e poche ore dopo poteva toccare a quella di Los Angeles (anche se forse in questo ultimo caso il contesto sembra diverso), ma il pericolo è ovunque ci sia qualcuno che segue i precetti della Sharia. Ieri è toccato ai gay subire le ire dei cultori delle legge islamica, pochi giorni fa era toccato agli israeliani, prima ancora ai parigini, ai londinesi, ai lavoratori di Madrid e a tanti altri in tutto il mondo. Questa volta hanno attaccato il mondo omosessuale, ma poteva toccare a chiunque loro vedano come un nemico della Sharia, della legge islamica.

E ieri abbiamo avuto anche un’altra ulteriore conferma e cioè che non è necessario che questi assassini nascano e crescano nei Paesi musulmani per essere integralisti, l’attentatore di Orlando come gli attentatori di Parigi non veniva da un paese islamico, era nato e cresciuto negli Stati Uniti. Ma è inutile che nascano e crescano avvolti nel morbido manto della democrazia se poi crescono con l’idea che la Sharia sia l’unica via, cioè con l’idea che ogni cosa democratica e liberale sia da abbattere e da distruggere, da combattere a suon di stragi.

Per i musulmani la Sharia è l’unica via e allora noi dobbiamo metterci in testa che per noi non musulmani la Sharia è il vero nemico. Non è Allah, non è il nome di un Dio a fare la differenza, è l’ideologia che esso trasmette, è come i suoi fedeli agiscono nel suo nome a distinguere i nemici dagli amici. Fino a quando non capiremo che per combattere l’integralismo islamico dobbiamo combattere la Sharia, cioè l’ideologia che essa trasmette anche a chi non è integralista, noi non avremo scampo. Fino a quando permetteremo l’insegnamento della Sharia ai giovani musulmani che nascono in occidente continueremo a crescere una serpe in seno, persone che ci odiano e che odiano la nostra libertà e il nostro liberismo, che odiano noi.

Tempo fa ebbi modo di dire come in occidente serva impedire “l’islamizzazione dei musulmani” e come la Sharia sia fuorilegge in Europa in quanto in forte contrasto con le nostre leggi e con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Oggi più che mai dobbiamo trovare il coraggio di mettere fuorilegge la Sharia in modo chiaro e ufficiale, di impedirne la diffusione. Non servono altri Pogrom, non servono espulsioni di massa o assurdi divieti, basta semplicemente essere coerenti con noi stessi e con le nostre leggi. Basta mettere fuorilegge la Sharia invece di aprire scuole islamiche che insegnano ai giovani musulmani l’odio e la violenza verso i diversi e verso le libertà. Se non capiamo questo, se non capiamo che il loro odio non si combatte con l’amore ma con la pretesa del rispetto dei nostri valori, allora dobbiamo abituarci a pagare con il sangue le nostre libertà e il nostro liberismo, dobbiamo abituarci ad appagare il loro odio con il nostro sangue.

Scritto da Paola P.

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