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Manifestazione a Tel Aviv per chiedere la fine del conflitto in Siria. Tel Aviv 18 dicembre 2016

Guardatela Aleppo, guardatela bene perché proprio Aleppo è l’esempio vivente di quello che può fare l’Islam, del livello di crudeltà che può raggiungere un conflitto islamizzato dove l’interesse non è solo quello del controllo territoriale ma è soprattutto quello di imporre una fede rispetto ad un’altra proprio attraverso il controllo del territorio.

Non ci sarà alcuna tregua ad Aleppo per permettere ai civili intrappolati nella città sotto assedio di ricevere aiuti umanitari o di fuggire dai combattimenti. La Russia e la Cina hanno posto il veto ad una risoluzione presentata da Spagna, Egitto e Nuova Zelanda che chiedeva un cessate il fuoco di una settimana che permettesse alla popolazione stremata dall’assedio di mettersi in salvo o quantomeno di ricevere aiuti attraverso appositi canali umanitari. Anche il Venezuela di Maduro ha votato contro la risoluzione dimostrando come il regime sudamericano mantenga fino in fondo la sua linea filo-iraniana.

 

Perché indignarsi se ISIS usa gli scudi umani nella battaglia di Mosul? Non mi sembra che la stessa indignazione si sia vista quando a farlo era Hamas. Per i musulmani le donne e i bambini sono la miglior arma di difesa. I “coraggiosi” combattenti musulmani amano nascondersi dietro a questa carne da macello a buon mercato, lo hanno sempre fatto.

 

L’ipocrisia dei cosiddetti pacifisti (noi li chiamiamo pacivendoli) è una cosa nota. Nella loro distorta visione della pace e del Diritto Internazionale non tutti hanno diritto a suscitare la loro attenzione, non tutti meritano manifestazioni di solidarietà e azioni di sostegno. Solo se di mezzo c’è Israele questi ipocriti si scatenano, ma se ti chiami Assad, Putin oppure se sei filo-iraniano stai tranquillo che puoi massacrare senza ritegno donne e bambini che nessuno manifesterà contro di te.

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Ad Aleppo è un massacro immane di civili. Donne e bambini gasati con il cloro dall’idolo di Manlio Di Stefano (M5S), Bashar al-Assad, con il beneplacito di Putin, altro fenomeno idolatrato dai “difensori della democrazia” e della lotta all’ISIS che però proprio ad Aleppo non c’è. E in mezzo a questo immane massacro perpetrato anche con armi chimiche quello che colpisce è il totale silenzio del mondo pacifista che non potendo incolpare Israele semplicemente se ne disinteressa.