Tag

bunga bunga

Browsing

Una premessa: a me di cosa faccia Silvio Berlusconi  nel privato delle sue feste non me ne frega un piffero. Non me ne frega niente se con i suoi soldi di porta a letto una prostituta, che sia italiana o marocchina. Non me ne frega niente nemmeno se usa la sua posizione per aiutare una “amica” o più probabilmente per mantenere private certe sue “passioni”. Trovo il “processo Ruby” di uno squallore indefinibile. Quello che non posso accettare è che l’Italia sia di nuovo succube degli interessi personali di Berlusconi.

E’ finita. Dopo 17 lunghissimi anni, dopo che negli ultimi tre anni l’Italia ha toccato il fondo sotto il Governo Berlusconi ed è stata umiliata e derisa in ogni consesso, finalmente il rais di Arcore ha lasciato la guida del Paese. E’ la fine di un incubo che assomiglia terribilmente a quelle scenette che si vedono su “scherzi a parte” dove c’è una vittima a cui vanno tutte male e viene subissata da fatti tragici e grotteschi allo stesso tempo.  

Non condivido gli attacchi portati a Frattini da tutte le parti dopo che ieri, forse tardivamente, ha rivendicato con forza il ruolo dell’Italia in Europa e ha contestato l’asse franco-tedesco. Ha fatto quello che dovrebbe fare un Ministro degli Esteri di un grande Paese. Il problema però non è l’Italia, che resta un grande paese, il problema è Berlusconi.

Dura la vita per una donna nell’Italia di oggi. Siamo le più discriminate a livello lavorativo, cioè abbiamo meno possibilità di trovare lavoro e i nostri stipendi sono più bassi del 21,4% di quelli degli uomini (fonte BANKITALIA 2010). Come proviamo a fare figli veniamo immediatamente licenziate e se manteniamo il posto di lavoro non sappiamo dove lasciare i bambini, visto la carenza e i prezzi degli asili nido.