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finta terremotata a forum

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Se volevate un esempio di come i media berlusconiani condizionano le menti deboli degli italiani, basta vedere cosa è successo in uno dei più famosi Talk Show della televisione berlusconiana: Forum, condotto da Rita Dalla Chiesa e in onda su Canale 5.

Che a Forum sia tutto finto non è certo una novità, ma che adesso quella finzione venga usata anche per diffondere menzogne sull’operato del Governo nel terremoto dell’Aquila e davvero troppo. Cosa è successo a Forum? E’ successo che una figurante, tale Marina Villa, 50 anni, presentata come una donna terremotata dell’Aquila che si stava separando dal marito e, quindi, per questo presente a Forum, ha detto davanti a milioni di persone che «l’Aquila è ricostruita», che «ci sono case con giardini e garage», che «la vita è ricominciata» e che «chi si lamenta lo fa solo perché  vuole mangiare e dormire gratis». Affermazioni, specie quest’ultima, gravissime seguite poi da uno spudorato elogio al Governo e in particolare a Berlusconi che avrebbe fatto miracoli. Peccato che la signora non sia affatto aquilana e che per dire tutto questo sia stata pagata.

Il caso scoppia quando l’assessore alla cultura dell’Aquila, Stefania Pezzopane, svela il mistero e sputtana la figurante e, con lei, canale 5 e la trasmissione “Forum”. A quel punto, rintracciata la finta terremotata, che abita a Popoli e ha ben altro marito rispetto a quello apparso in TV (si scoprirà che l’altro figurante è un infermiere di Ortona), viene fuori come è nata questa “campagna di disinformazione sulla ricostruzione dell’Aquila”. La signora Villa racconta che, come tante altre, aveva fatto domanda per partecipare alla trasmissione. Saputo che era abruzzese, di Popoli appunto, la direzione del programma le ha dato il copione da recitare oltre a 300 euro per farlo. Secondo il copione la signora doveva dire che all’Aquila tutto era tornato a posto, che la gente stava tornando, così come i giovani, che il Governo aveva fatto un miracolo ecc. ecc. e che, soprattutto, quelli che si lamentavano lo facevano per personale tornaconto. Tutto falso chiaramente.

Cosa esce da questo squallido quadro? Esce la consapevolezza che se la cosa non fosse stata smascherata moltissima gente saprebbe che all’Aquila tutto è a posto, che la ricostruzione è finita e che ci sono persone che cercano di approfittarsi della disgrazia. Peggio ancora, esce un uso dei media da parte di Berlusconi spregiudicato e faziosamente pro domo suo, talmente spregiudicato da inventarsi di sana pianta le notizie pur di apparire come in effetti non è.

Inutile dire che si fa sempre più impellente una regolamentazione del conflitto di interessi perché, che dopo la nascita di quella che è ormai nota come “la macchina del fango” si debba assistere anche alla nascita della “macchina dell’elogio dei finti pregi del premier”, ci sembra davvero troppo.

Carlotta Visentin