Tensione Israele – Egitto: i Fratelli Musulmani difendono i terroristi

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Israele – Egitto: Collerica reazione dei Fratelli Musulmani egiziani alla azione di difesa israeliana contro i terroristi che da mesi sparano centinaia di missili da Gaza verso il Sud di Israele. Secondo il Partito Libertà e Giustizia (Fratellanza Musulmana) Israele non dovrebbe reagire.

Da quello che si legge nella dichiarazione diffusa ieri in tarda serata sembra di essere tornati indietro di decenni (e forse l’Egitto è veramente tornato indietro di decenni) quando i termini come “occupanti sionisti”  si sprecavano. I Fratelli Musulmani accusano “gli occupanti sionisti” di alzare deliberatamente la tensione riportando due esempi, quello di Gaza dove Israele ha reagito giustamente ai continui attacchi di Hamas e della Jihad Islamica, e quello delle Alture del Golan dove gli israeliani hanno risposto al fuoco di una batteria di mortai dell’esercito siriano (o di Hezbollah). Secondo quei geni della Fratellanza Musulmana per non innalzare la tensione Israele dovrebbe incassare i missili senza fiatare.

Ma poi la dichiarazione dei Fratelli Musulmani va molto oltre e sembra davvero tornare indietro nel tempo. In un passaggio si legge che “l’uccisione di decine di nostri fratelli palestinesi innocenti è l’anello di una catena di oppressione e giudaizzazione che cerca di imporsi sul terreno”. Torna quindi l’accusa di “giudaizzazione” tanto cara agli arabi, infatti subito dopo i Fratelli Musulmani chiamano tutti i Paesi arabi a unirsi contro il “nemico sionista e bugiardo” che “opprime il popolo palestinese”.

E’ un salto di qualità, per ora solo verbale, che non sorprende più di tanto e che in qualche modo ci si aspettava da parte dei “padri fondatori di Hamas”, ma che conferma ancora una volta come la politica di Obama in Medio Oriente abbia pesantemente favorito i terroristi e i loro sponsor. Conferma anche che il momento per Israele è molto delicato.

Di certo a Gerusalemme non si faranno intimidire dai Fratelli Musulmani egiziani che, evidentemente, devono essere rimasti impressionati dalle parole dette dal Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, agli ambasciatori stranieri accreditati in Israele. In Egitto temono che la misura israeliana sia veramente colma e che a Gerusalemme decidano per una azione più incisiva (e forse definitiva) contro Hamas. Per questo mettono le mani avanti e provano a far sentire il loro peso. Forse sarebbe meglio (molto meglio) che quel peso lo facessero sentire su Hamas e sulla Jihad Islamica invece di fare pericolosi passi indietro nella storia.

Sarah F.

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