Terrorismo islamico in Europa: tre campi di Al Qaeda in Macedonia

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Il terrorismo islamico si affaccia all’Europa e non lo fa in senso figurato ma materialmente. Almeno tre campi di addestramento sono stati individuati in Macedonia. A denunciarlo è stato Ivan Babamovski, ex professore della facoltà di scienze della sicurezza dell’Università di Skopje.

Secondo la denuncia di Babamovski i campi di addestramento di Al Qaeda sarebbero nella zona nord del Paese, al confine con il Kosovo, e non sarebbero destinati solo all’addestramento dei futuri terroristi macedoni ma sono principalmente indirizzati all’addestramento dei convertiti all’islam europei, specie di quelli che per non destare sospetti non possono recarsi in Afghanistan, in Pakistan o in altri Paesi noti per ospitare campi di Al Qaeda, molti dei quali africani.

I futuri terroristi si recano in Albania, in Grecia e in Montenegro come semplici turisti. Da li l’organizzazione li trasferisce direttamente nei campi che, secondo fonti di intelligence, si troverebbero intorno alle aree di Lon e di Vidim, proprio al confine con il Kosovo. Un terzo campo si trova nelle vicinanze del villaggio di Smiljkovci dove lo scorso 12 aprile è accaduto un fatto gravissimo quando i terroristi hanno ucciso a sangue freddo cinque uomini locali che avevano protestato per la presenza del campo di addestramento. Un messaggio alle autorità e alla popolazione locale che non sono ammesse interferenze.

Sempre secondo Ivan Babamovski in Macedonia ci sarebbe anche un importante gruppo terrorista sciita legato all’Iran. Almeno 25 persone sarebbero state addestrate nella città iraniana di Qom. Da qui sarebbero tornati in Macedonia con il compito di addestrare al terrorismo altre persone macedoni e convertiti europei. Alcune di queste persone starebbero combattendo in Siria al fianco di Assad.

«La Macedonia sta diventando il fulcro operativo del terrorismo islamico in Europa – dice ancora Ivan Babamovski – ci sono le prove e le hanno anche i Governi occidentali. Ma nonostante questo la coalizione anti-terrorismo e l’Europa non aiutano il Governo di Skopje a combattere questo fenomeno».

Un fatto è certo, il terrorismo islamico è da sempre molto interessato al territorio della ex Jugoslavia. Si sapeva di importanti traffici di armi in partenza dal Kosovo e dal Montenegro e che in Bosnia ci fosse un importante centro di riciclaggio del denaro diretto a finanziare le operazioni terroristiche, ma la presenza di campi di addestramento per terroristi è una novità preoccupante. Il fatto poi che siano principalmente destinati all’addestramento dei terroristi europei, che siano convertiti o immigrati (anche di seconda e terza generazione) da Paesi islamici, cambiai poco. Al Qaeda voleva facilitare l’addestramento degli europei senza costringerli a lunghi viaggi che oltretutto sarebbero stati controllati dalle intelligence occidentali così, per riprendere un detto islamico, se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. I campi di addestramento per gli europei li portano direttamente in Europa.

E’ un pericoloso salto di qualità del terrorismo islamico in Europa anche perché è difficile controllare i futuri terroristi come invece si fa quando si recano nei Paesi già noti per ospitare campi di addestramento dei terroristi. Sono infatti tantissimi i giovani che si recano in vacanza in Albania, Grecia e Montenegro ed è praticamente impossibile controllarli tutti. C’è da chiedersi tutt’al più come mai le intelligence occidentali, che sono perfettamente al corrente di questa situazione, non facciano niente per intervenire direttamente in Macedonia e distruggere questi campi e questi gruppi legati al terrorismo islamico.

Adrian Niscemi

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