Terrorismo: offensiva senza precedenti dei salafiti nel Sinai

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I media non ne parlano ma quello che sta avvenendo nel Sinai sta mettendo seriamente a rischio il controllo di quella fondamentale area e anche la navigazione nel fondamentale tratto di mare che comprende lo Stretto di Suez e il Mar Rosso.

Ieri alcuni gruppi terroristici salafiti hanno attaccato ben tre posizioni degli osservatori internazionali e dell’esercito egiziano nel Sinai. Il primo ad essere attaccato con armi pesanti e lancio multiplo di razzi è stato il Quartier Generale degli osservatori internazionali nella Penisola del Sinai. L’attacco è avvenuto alle otto di mattina e nella battaglia che ne è seguita ha perso la vita un militare egiziano mentre altri sette sono rimasti feriti. I terroristi dopo un primo attacco con razzi e mortai sono riusciti a piazzare una mitragliatrice sul tetto del Quartier Generale della forza multinazionale che deve garantire la pace nel Sinai. Solo dopo diverso tempo i militari della forza internazionale aiutati da soldati egiziani sono riusciti a respingere l’attacco. La battaglia si è poi trasferita in un villaggio vicino dove solo con l’intervento dei blindati egiziani si è riusciti a respingere definitivamente l’offensiva dei terroristi salafiti. Contemporaneamente all’attacco al QG delle forze internazionali nel Sinai, venivano portati altri due attacchi contro le forze egiziane, il primo condotto dalle milizie dello sceicco Zuwaid ha portato i salafiti a controllare per diverse ore la fondamentale cittadina di El Arish, in posizione chiave nel nord del Sinai. Il secondo è avvenuto 40 Km più a sud e anche in questo caso ad essere attaccata è stata una base dell’esercito egiziano. I terroristi, prima di dileguarsi, si sono impossessati di diversi lanciarazzi e mortai oltre a decine di fucili e mitragliatrici pesanti.

Cresce la preoccupazione a Gerusalemme dove la percezione che l’Egitto non abbia più il controllo della Penisola del Sinai è molto forte. Si temono attacchi terroristici sul tipo di quello che nello scorso mese di agosto partì proprio dal Sinai. I vertici dell’IDF sostengono che i salafiti del Sinai abbiano raggiunto una capacita militare molto importante e che abbiano ottenuto anche armi antiaeree in grado di abbattere gli elicotteri egiziani e quelli della forza di pace internazionale. Per questo la situazione nella Penisola del Sinai viene costantemente monitorata dall’IDF e non si escludono raid mirati volti a distruggere le basi salafite, dato che l’Egitto non sembra in grado di farlo.

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