Torna Berlusconi: la sinistra esulta

Non è stato sufficiente che per quasi un ventennio abbai combinato solo guai. Non è stato sufficiente aver distrutto completamente la destra e consegnato il Paese chiavi in mano alla sinistra. Adesso Berlusconi vuol finire l’opera e demolire completamente ciò che rimane della destra. Ha deciso di ripresentarsi come Premier.

Si dice che, una volta appresa la notizia della ri-scesa in campo di Berlusconi, in via delle Botteghe Oscure ieri sera brindavano a lambrusco. Stessa scena alla redazione de Il fatto Quotidiano dove da quando Berlusconi si era ritirato non avevano altro da fare che incensare Beppe Grillo, un lavoro però non impegnativo e che non richiede tanto personale (basta e avanza Travaglio). Ora si pensa addirittura a nuove assunzioni. Vino a fiumi anche negli studi de La 7 dove Santoro non sapeva che pesci pigliare per inaugurare il nuovo talk show targato Telecom Italia. La decisione di Berlusconi gli ha tolto le castagne dal fuoco.

Clima diametralmente opposto negli uffici dell’Unione Europea dove la notizia del ritorni di Berlusconi è stata presa con orrore. A Bruxelles hanno paura che gli italiani siano così sciocchi da votare ancora una volta per il Cavaliere. Si aspettavano una destra nuova, un nuovo corso antagonista ai vari Di Pietro, Grillo, Vendola e Bersani, invece si ritrovano di nuovo il fantasma della politica del cùcù. Un Berlusconi che porta via voti alla destra e che consegna il Paese a Grillo, Vedola & C. è quasi più terrorizzante di una sua vittoria.

Nell’Italia di destra c’è sconcerto. Tutti erano convinti di essersi lasciati alle spalle le stupidate berlusconiane, le finte promesse, i bunga bunga, i conflitti di interesse e, soprattutto, LUI. Erano convinti di poter rifondare una  destra seria che potesse competere con una sinistra rinvigorita dai sondaggi e dalle stupidaggini del Cavaliere, invece si ritrovano tra i piedi di nuovo quel personaggio scomodo con tutti i suoi lacchè  al seguito che pendono letteralmente dalle sue labbra (e dal suo portafoglio). Fine di un sogno (quello di ricostruire una destra seria) e inizio di un nuovo incubo.

Sig. Berlusconi, si faccia e ci faccia un piacere. Lasci per sempre la politica. Se questa volta si perde pazienza, ma almeno si potrà ricostruire una destra seria e progressista degna di questo nome. Con la sua ri-discesa in campo la sconfitta è assicurata con l’aggravante che il sogno di ricostruire una nuova destra sarà per sempre distrutto. Non faccia questo ennesimo favore alla sinistra.

Bianca B.

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