Il trappolone di Putin su Gerusalemme

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Ieri Putin ha annunciato che la Russia riconosce Gerusalemme Ovest come capitale di Israele e subito in rete sono scoppiate da parte della comunità filo-israeliana manifestazioni di gioia e lodi sperticate indirizzate al Presidente russo. Ma siamo proprio sicuri che sia una buona notizia?

Prima di tutto riconoscere Gerusalemme Ovest come capitale di Israele significa automaticamente escludere Gerusalemme Est dal controllo israeliano, il che significa consegnare agli arabi il Kotel che si trova proprio a Gerusalemme Est. Oltre a questo, significa abbandonare le centinaia di migliaia di israeliani che vivono nella parte Est della città o chiedergli di trasferirsi e lasciare Gerusalemme Est.

Putin lo ha pure detto con chiarezza: Gerusalemme Ovest capitale di Israele, Gerusalemme Est capitale della Palestina. Non mi sembra un buon affare e francamente non vedo nemmeno tutta questa fretta di gioire.

Qualcuno sostiene che la dichiarazione di Putin arriva dopo tanto tempo e che comunque bisognerebbe accontentarsi in quanto finalmente qualcuno accosta il nome di Gerusalemme alla capitale di Israele e che Putin con questa decisione ha dimostrato di essere un “amico” di Israele. Ma siamo impazziti? Putin non ha fatto nessuna concessione, non ha dato nessun segno di amicizia a Israele, anzi, di fatto ha ribadito e rafforzato le richieste palestinesi che si basano proprio sulla spartizione di Gerusalemme, una spartizione alla quale Israele si è sempre opposto con fermezza. Cosa c’è quindi da gioire? Dov’è questa manifestazione di amicizia verso Israele?

In realtà credo che si tratti di un trappolone bello e buono. Si “concede” Gerusalemme Ovest a Israele così che quando immancabilmente lo Stato Ebraico avanzerà le giuste pretese su tutta la città si potrà dire che gli israeliani non si accontentano mai. E’ un modo come un altro per scaricare su Israele le future responsabilità sulle immancabili diatribe che verranno su Gerusalemme. Altro che “concessione”. Altro che “riconoscimento”.

Putin ha solo fatto quello che gli arabi chiedono da sempre, solo che lo ha fatto apparire come un favore a Israele. Geniale, non c’è che dire.

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