Trattative sul nucleare iraniano: non si cada nel bluff di Rohani

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Oggi riprendono a Ginevra i colloqui sul nucleare iraniano tra il gruppo dei 5+1 e l’Iran. Gli iraniani hanno fatto sapere di avere una proposta in tre punti che dovrebbe essere definitiva e che difficilmente le potenze occidentali potranno rifiutare.

Tuttavia in Israele e in molte altre parti del mondo lo scetticismo prevale sull’ottimismo mostrato anche ieri dalla solita Catherine Ashton che non perde occasione per favorire i nemici di Israele. In primo luogo, come ha fatto notare il Governo israeliano, un programma nucleare civile non ha bisogno dell’arricchimento di uraniano e tantomeno di produrre plutonio come invece stanno  facendo gli iraniani. In secondo luogo, come dimostra il video scovato da nopasdaran, come ci si può fidare di Hassan Rohani che per sua stessa ammissione mentre trattava con l’occidente lo stop dell’arricchimento dell’uranio costruiva di nascosto la centrale di Isfahan?

La tecnica di Hassan Rohani è la stessa adottata anni fa, promettere lo stop dell’arricchimento dell’uraniano per poi procedere in segreto nella costruzione della bomba. E l’occidente ci sta cadendo in pieno (non si sa quanto involontariamente).

Il programma nucleare iraniano non si è mai fermato nemmeno sotto le ridicole sanzioni imposte dagli USA, regolarmente aggirate dall’Iran che addirittura ha aumentato le esportazioni di greggio. Negli ultimi mesi hanno implementato un vero e proprio programma per il plutonio che può avere solamente uno sbocco militare. Come si fa allora a fidarsi dell’Iran e delle promesse di un mentitore di professione come Hassan Rohani?

Eppure sembra che grandi potenze, con Catherine Ashton in testa, abbiano voglia di crederci e che non vedano l’ora di disinnescare la minaccia israeliana di attaccare da solo il programma nucleare iraniano visto che Obama ha ormai dimostrato chiaramente la sua viltà e che non farà mai seguire i fatti alle minacce.

Siamo davvero alla farsa. Non si elimina la minaccia del nucleare iraniano con delle trattative che ormai vanno avanti da anni. E il fatto che siano cambiate le facce dei mediatori iraniani non significa che sia cambiata la politica di Teheran guidata sempre da Ali Khamenei a prescindere da chi sia il Presidente. Sono solo diventati più furbi proprio in dirittura d’arrivo. In fondo non hanno più bisogno di tanto tempo, gli bastano solo pochi mesi per arrivare alla bomba.

Ieri il Governo israeliano ha ammonito che non accetterà una soluzione parziale sul programma nucleare iraniano ribadendo nel contempo di essere determinato ad andare avanti anche da solo contro l’Iran. Forse a ben pensarci è proprio quello che vogliono i burocrati che in queste ore stanno abboccando al bluff di Hassan Rohani.

Adrian Niscemi

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