Tsunami economico sul Giappone: – 10,55% per la borsa. Aumenta il rischio nucleare

Incredibile tonfo della borsa di Tokio. L’indice Nikkei ha chiuso questa mattina con una perdita secca di 10,55 punti percentuali dopo aver toccato addirittura una perdita del 14,20%. Sono le conseguenze del terremoto e del successivo tsunami che ha messo in ginocchio l’economia nipponica e che rischia, proprio come uno tsunami, di allargarsi a tutto il globo. In forte perdita anche le altre borse asiatiche.

Alle brutte notizie provenienti dalla borsa si aggiungono purtroppo quelle relative all’allarme nucleare. Ieri sera c’è stata una terza esplosione al reattore n.2 della centrale di Fukushima. Un incendio, poi spento,  ha interessato anche il reattore n.4 . Il livello di radioattività è notevolmente salito. Secondo gli esperti il rischio della fusione del nocciolo è molto alto.

E intanto l’allarme nucleare si allarga anche ad altri paesi. Un aumento della radioattività è stato registrato nel Pacifico e, secondo fonti cinesi, il Governo di Pechino ha predisposto un sistema di monitoraggio che al momento “non ha riscontrato un incremento significativo della radioattività sul territorio cinese”, una formula molto diplomatica per dire che un piccolo incremento c’è stato.  L’Air China, la compagnia di bandiera, ha sospeso i voli da e per Tokyo. La Thailandia e la Corea del Sud stanno effettuando test sui cibi importati dal Giappone mentre i viaggiatori provenienti dal Giappone vengono attentamente visitati al loro arrivo con contatori geiger.

L’ambasciata italiana a Tokio ha intanto sconsigliato i viaggiatori italiani di recarsi in Giappone se non per ragioni assolutamente improrogabili. Lo stesso hanno fatto le altre ambasciate europee. Migliaia di stranieri stanno cercando di lasciare con ogni mezzo il Giappone.

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