Turchia: decine di giovani arrestati per aver usato Twitter

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Sono accusati di aver diffuso attraverso Twitter informazioni false e tendenti ad alimentari gli scontri. Sono decine di ragazzi turchi di Smirne che avevano usato Twitter per diffondere quello che stava accadendo a Istanbul e nelle altre città della Turchia e adesso rischiano una pena pesantissima.

Nelle ultime ore l’antiterrorismo turco ha arrestato almeno 35 ragazzi di Smirne (la terza città della Turchia) e altre decine sono attivamente ricercati. La loro colpa è quella di aver twittao o retwittato alcuni post che contenevano l’invito a recarsi a Istanbul per partecipare alle manifestazioni contro Erdogan. Altri Twitt contenevano video e fotografie della durissima repressione attuata dalla polizia turca sui manifestanti. Tutto questo è stato considerato dalla polizia di Erdogan come un “atto di terrorismo”, una “incitazione alla violenza” e infine una “diffusione di notizie false tendenti a danneggiare lo Stato”, accuse che possono costare ai giovani turchi molti anni di prigione.

La polizia turca ha fatto irruzione nelle case dei sospetti ieri sera dopo le 19 e le perquisizioni sono proseguite per tutta la notte. Sono attivamente ricercati almeno altri 30 ragazzi e ragazze colpevoli di aver retwittao immagini della protesta e della repressione. Erdogan pochi giorni fa aveva definito Twitter come “una minaccia per la società e un pericolo per la democrazia”  in quanto mezzo per diffondere false notizie. Alcuni avevano ipotizzato che dietro a quelle dichiarazioni ci fosse la volontà del Premier turco di imporre una stretta ai social-network attraverso i quali aveva preso il via la rivolta. Ma qui si sta andando oltre con arresti mirati e pesanti accuse.

Intanto la Turchia accusa gli Stati Uniti di ingerenza e di considerare la democrazia turca una “democrazia di seconda classe”. Tutto è nato dalle critiche rivolte alla Turchia e in particolare a Erdogan da parte del Segretario di Stato americano, John Kerry, il quale aveva detto che gli Stati Uniti erano molto preoccupati per la durissima repressione in Turchia. In effetti non si è sicuri nemmeno che la Turchia sia una democrazia e che non sia piuttosto un regime visto che arriva ad arrestare dei giovani e ad accusarli di reati gravissimi solo perché hanno usato Twitter.

Sarah F.

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