Turchia: nuova legge per far tacere i curdi. Erdogan non conosce vergogna

By , in Middle East on . Tagged width: , ,

Un nuovo disegno di legge che fornisce molti più poteri alla polizia del Kurdistan è stato presentato oggi al Parlamento turco. Lo scopo è quello di reprimere con la forza le tante manifestazioni dei curdi che chiedono un intervento della Turchia contro l’ISIS. Lo rende noto l’agenzia di stampa curda Rudaw.

Secondo il portavoce del PKK ad Izmir questa sarebbe “una dichiarazione di guerra contro il Kurdistan”.

La tensione nel Kurdistan turco è altissima. I curdi non accettano l’immobilità turca di fronte al massacro di Kobane e protestano perché Ankara proibisce agli stessi curdi di portare aiuto agli abitanti di Kobane. Non solo, da ieri sera la zona intorno alla città sotto assedio del ISIS è diventata totalmente impermeabile tanto che nemmeno i giornalisti si possono avvicinare.

La Turchia ritiene che le manifestazione curde siano solo un pretesto per arrivare a un conflitto aperto che porti alla indipendenza del Kurdistan. Per questo è stata presentata questa legge che limita di molto le libertà personali e conferisce alla polizia ampi poteri di repressione.

Nei giorni scorsi aerei da caccia turchi hanno attaccato alcuni villaggi curdi provocando decine di morti civili tra i quali moltissime donne e bambini ma nessuno in occidente si è degnato di denunciare Erdogan o di protestare contro questa immane strage di innocenti. Ma si sa, se non c’entra Israele tutto tace e tutto è concesso, persino che uno come Erdogan invece che aiutare i curdi li bombardi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

© 2014, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata

Recommended articles