Tutta colpa di Israele

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Confusi su cosa sta accadendo in Medio Oriente dove tutti sono nemici di tutti e tutti si alleano con tutti? Non vi preoccupate, vi basterà trovare un colpevole e tutto andrà a posto. Che poi, se ci pensate bene, è abbastanza facile: il colpevole è sempre Israele.

manuale-contro-musulmaniPrendiamo lo Stato Islamico (o ISIS) che da gruppo terrorista è diventato una vera e propria entità territoriale con tanto di territori occupati, un sistema di welfare, un sistema economico e una catena di comando ben definita. Ebbene, c’è chi pensa (e non sono pochi) che dietro al ISIS ci sia Israele. Non ci credete? Leggete cosa scriveva il 12 agosto scorso il sito agoravox.it: “Oggi al governo di Israele ci sono i partiti più estremisti e nazionalisti e il sogno di questi movimenti è ricostruire la Grande Israele biblica, uno stato che andrebbe dal Sinai egiziano, passando per la Giordania, il nord dell’Arabia Saudita, il Libano, parte dell’Iraq e della Siria. Caso strano, l’Egitto è nel caos, Iraq e Siria sono sotto la conquista dei jihadisti islamici, Giordania, Libano e Arabia Saudita sono nel loro mirino. Quindi, mettetevi nei panni di Israele, se il vostro sogno è rifare la Grande Israele, potreste rifarla direttamente attaccando questi paesi? Chiaro che no, verreste condannati e isolati dalla comunità internazionale e attaccati dagli altri paesi islamici, quindi perché non finanziare proprio una formazione estremista islamica e farla combattere al posto vostro?” Capito il ragionamento? Se ci pensate un attimo è diabolico, Israele paga Abu Bakr al-Baghdadi per combattere i suoi nemici al posto suo. Terribili questi sionisti.

E cosa dire del fatto che il capo dell’ISIS, il sopracitato Abu Bakr al-Baghdadi, sia in realtà un agente del Mossad? Lo dice un sito “illustre”, il Veterans Today (come non lo conoscete, su non scherzate) ripreso da siti altrettanto “illustri” come Irib Italia il quale spara la notiziona che “il cosiddetto califfo dell’ISIS, lo stato islamico dell’Iraq e del Levante, il gruppo terroristico che ha messo a ferro e fuoco l’Iraq, non si chiama Abu Bakr Al Baghdadi ma Shimon Elliott, è un ebreo ed è uno dei migliori agenti del Mossad israeliano”. Capito questi ebrei cosa ti sono andati a studiare? Non solo diabolici, persino perfidi. Nemmeno Jules Verne sarebbe riuscito a studiare una cosa del genere. Ma secondo questi “signori” Jules Verne al Mossad gli fa una pippa (e scusate il francesismo). D’altra parte lo avevano già fatto in passato quando, secondo studiosi del calibro di Zeev Sternell (e non dite che non conoscete nemmeno questo) fu proprio il Mossad a creare Hamas per combattere l’OLP. Vuoi vedere che le migliaia di missili che Hamas spara su Israele vengono prodotti in qualche fabbrica nella zona industriale di Tel Aviv? D’altra parte c’è da chiedersi come mai non colpiscono mai il bersaglio. Semplice, si autodistruggono prima (la storia che sia Iron Dome a distruggerli è una copertura).

Siete meno confusi adesso? Avete capito perché il Medio Oriente è in fiamme? Non è perché musulmani estremisti si combattono tra loro, non è perché gli psicopatici del ISIS massacrano decine di migliaia di persone nel nome del loro Dio e perché vogliono fare del mondo un immenso califfato islamico, non è perché Hamas invece di usare i soldi umanitari per costruire infrastrutture li usa per comprare armi e per tentare di massacrare quanti più ebrei possibile. No, avete capito male, è tutta una macchinazione di Israele per mettere l’uno contro l’altro i nemici islamici e per avere l’occasione di attaccare Gaza. Veramente diabolici questi israeliani.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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