Ieri sera ignoti hanno ucciso un importante comandante di Hamas nella Striscia di Gaza. Si tratta di Mazan Fukha, freddato davanti alla sua casa di Tel al-Hawa.

Mazan Fukha era stato rilasciato da Israele nell’ambito dell’operazione per il rilascio del soldato Gilad Shalit ed era il responsabile di diversi attacchi in Cisgiordania. Di recente aveva scalato i vertici di Hamas e si era distinto per la sua ferocia. Dopo la nomina di Yahya Sanwar a capo dei terroristi palestinesi che tengono in ostaggio la Striscia di Gaza aveva acquistato ancora più potere.

In un comunicato diffuso dai vertici di Hamas i terroristi palestinesi accusano Israele di aver ordinato l’eliminazione di Mazan Fukha, ma da Gerusalemme non arrivano né conferme né smentite.

Mazan Fukha era stato condannato a nove ergastoli per aver pianificato un attentato su un autobus che aveva ucciso nove persone e, secondo l’intelligence israeliana, stava pianificando altri attentati da compiere in Israele. Era responsabile della sede di Hamas in Cisgiordania anche se viveva prevalentemente a Gaza. Si pensa che ci fosse lui dietro alla crescita di Hamas in Giudea e Samaria e che stesse organizzando le cellule da infiltrare nella regione. Era molto vicino a un altro capo di Hamas, Saleh al-Arouri, considerato uno degli “emergenti” dell’ala militare del gruppo terrorista.

Hamas ha promesso vendetta per l’uccisione del suo comandante.

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Ucciso comandante di Hamas nella Striscia di Gaza. Accuse al Mossad

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