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Ucciso Samir Kuntar: Hezbollah perde uno dei più pericolosi terroristi

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Samir Kuntar è finalmente morto, ucciso alle porte di Damasco da un raid israeliano. A riferirlo è la TV di Hezbollah, Al-Manar.

Secondo quanto riportato dalla TV dei terroristi libanesi, aerei da caccia israeliani avrebbero colpito un edificio alle porte di damasco dove era rifugiato Samir Kuntar uccidendolo. I caccia avrebbero usato missili a lungo raggio provocando la completa distruzione dell’edificio.

Samir Kuntar era uno dei più spietati terroristi di Hezbollah. Nel 1979 riuscì a infiltrarsi in Israele insieme ad altri tre terroristi. Tutta l’operazione terroristica è descritta molto bene da Focus on Israel ma la parte più crudele e che mostra con chiarezza chi fosse veramente Samir Kuntar è l’omicidio della piccola Einat Haran, di soli quattro anni. Samir Kuntar le fracassò brutalmente il cranio. Arrestato e condannato venne liberato nel 2008 in cambio dei corpi di due militari israeliani, Eldad Regev e Ehud Goldwasser. Da allora Samir Kuntar è diventato un obbiettivo primario per Israele che in diverse occasioni ha cercato di colpirlo. Oggi finalmente giustizia è stata fatta.

Da Israele non arrivano comunque conferme ufficiali in merito al raid che ha ucciso il pericoloso terrorista di Hezbollah anche se non sembrano esserci dubbi sulla paternità dell’azione.

Redazione

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  • Guido Dic 20, 2015, 9:16

    Era ora che pagasse!
    La sua morte ha liberato il mondo da un essere viscido e schifoso.

  • gianni centola Dic 20, 2015, 10:59

    Scusate ma non capisco perche’…….. perche’ catturarlo, imprigionarlo e tenerlo in vita a
    spese del contribuente israeliano, con il rischio di doverlo poi liberare per uno scambio di prigionieri come purtroppo e’ avvenuto. Doveva essere trattato come Eichman e condannato a morte oppure poteva morire in cella “accidentalmente”, ma bestie, e mostri
    come questo( e ce ne sono molti prtroppo come lui) non devono restare vivi.
    Meglio martiri che vivi e pericolosi

    • Elisabetta Dic 26, 2015, 15:00

      Sono d’accordo ma penso che se ciò non accada ci siano valide ragioni di opportunità. Non credo che sia per evitare di farne un “martire”, i palestinesi ormai ne hanno una collezione nutrita tant’è ne hanno adornato un albero di Natale.
      Quello che capisco meno è il loro trattamento in prigione, la possibilità di studiare ad esempio. Non capisco perché non venga applicata a questi schifosi una detenzione più dura

  • moreno Dic 20, 2015, 11:43

    Sembra un avvertimento ai vari altri terroristi che il fatto di essere stati scambiati con soldati prigionieri o morti israeliani, non ha ancora chiuso i conti con Israele e che nessuno di loro speri di cantare vittoria o di esaltarsi ancora di più.