Ucraina: blindati russi in Crimea. Lo spettro di una separazione

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Blindati russi sono entrati poche ore fa in Crimea, la regione meridionale ucraina più filo-russa. La popolazione ha accolto l’arrivo dei mezzi corazzati russi con soddisfazione ed è già iniziato il reclutamento dei giovani in una sorta di “milizia nazionale”  che ha l’obbiettivo di fermare quella che in Crimea chiamano “l’avanzata fascista”.

Si complica quindi la situazione in Ucraina e si profila da parte della Russia una vera e propria annessione delle regioni a forte presenza russa.

Da diversi giorni Putin aveva spostato alcune divisioni corazzate lungo il confine con la Crimea dando la netta impressione di voler fare la stessa mossa che fece con la Georgia quando occupò militarmente l’Ossezia e l’Abcazia con il pretesto di proteggere i cittadini di etnia russa.

Ora si profila nettamente lo spettro della separazione di una parte dell’Ucraina, quella orientale e meridionale filo-russa. Blindati russi sarebbero stati infatti segnalati anche a Mariupol oltre che a Sebastopoli. Truppe russe sono state spostate da Sochi, dove erano impegnate a proteggere i giochi invernali, al confine con l’Ucraina.

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