Ucraina pronta a chiedere la protezione della NATO

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In Ucraina avrebbero deciso di chiedere la protezione della NATO. A dirlo al giornale ucraino Day Kiev è stato l’ex Ministro della Difesa ucraino, Yevhen Marchuk, secondo il quale la richiesta ucraina sarebbe del tutto legittima.

Secondo Yevhen Marchuk l’azione militare russa in Ucraina va valutata come una «aggressione militare a uno Stato sovrano che mette in pericolo infrastrutture con importanza di rilevanza internazionale come le centrali atomiche e i gasdotti» e per questo motivo la richiesta ucraina di aiuto alla NATO sarebbe più che legittima.

Yevhen Marchuk afferma anche che la questione per la NATO ha una importanza geo-strategica di non poco conto perché nei fatti l’azione condotta dalla Russia in Ucraina non ha solo una valenza politica ma soprattutto militare in quanto «è volta a creare una cintura di sicurezza lungo il confine tra la Russia e i paesi NATO».

E’ indubbio che una richiesta del genere metterebbe in grave difficoltà la NATO in quanto effettivamente, come afferma Yevhen Marchuk, le condizioni in termini di Diritto Internazionale per fornire protezione all’Ucraina ci sarebbero tutte. Oltretutto l’Ucraina è membro del Partenariato Euro-Atlantico (EAPC) e quindi rientra nei parametri introdotti con il Partenariato per la pace (PfP) che tra le altre cose prevede in ultima analisi proprio l’appoggio militare.

Per il momento la mossa di chiedere ufficialmente la protezione della NATO non è stata fatta dall’Ucraina, ma è molto probabile che se l’aggressione russa dovesse continuare potrebbe diventare una realtà. Non è chiaro come la NATO risponderà a una richiesta del genere che le negoziazioni politiche stanno cercando in tutti i modi di scongiurare perché porterebbe a una escalation difficilmente controllabile, ma se le cose non cambieranno in fretta, cioè se la Russia non farà un passo indietro, c’è il concreto rischio che ciò avvenga addirittura nelle prossime ore.

Intanto si registra un primo timido passo indietro della Russia che stamane ha comunicato che «le esercitazioni militari nei pressi del confine con la Crimea sono terminate con successo», un comunicato ambiguo che però lascia trasparire un piccolo allentamento della morsa militare.

Carlotta Visentin

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